Indennità pronto soccorso, svolta all’Arnas Civico: accordo firmato
All’Arnas Civico Di Cristina riconosciute le annualità 2022-2023-2024: il sindacato impone il rispetto del contratto e difende il lavoro in emergenza
di Giuseppe Provinzano
"C’è un momento, nelle vertenze sindacali, in cui la trattativa smette di essere tecnica e diventa sostanza. È il momento in cui si misura la credibilità di chi rappresenta i lavoratori. All’Arnas Civico Di Cristina quel momento è arrivato, e porta una firma chiara: quella del NurSind, che trasforma una lunga battaglia in un risultato concreto".
Palermo, 17/04/2026. All’Arnas Civico Di Cristina si chiude una delle vertenze più significative degli ultimi mesi sul fronte sanitario. L’accordo sottoscritto con CISL e Nursing Up sancisce il riconoscimento dell’indennità di pronto soccorso per infermieri, operatori socio sanitari e ausiliari che operano quotidianamente in prima linea.
Un risultato che porta in primo piano il ruolo del NurSind, che ha guidato la trattativa mantenendo una posizione chiara e senza cedimenti, rivendicando il pieno rispetto delle norme contrattuali e delle disposizioni assessoriali sulla ripartizione delle risorse.
“La normativa era chiara, la nostra determinazione ancora di più", dichiarano i dirigenti sindacali del NurSind
Il sindacato ha respinto con fermezza ogni tentativo di snaturare il senso dell’indennità, opponendosi a ipotesi di distribuzione generalizzata che avrebbero finito per ridurre il riconoscimento economico a una cifra simbolica, priva di reale valore.
“L’indennità di pronto soccorso è un diritto, non una concessione. Non può diventare una mancia distribuita indistintamente, ma deve premiare chi opera davvero in emergenza”, afferma Aurelio Guerriero, segretario territoriale NurSind di Palermo”
Il principio sostenuto dal NurSind è stato quello della coerenza normativa e della meritocrazia. Una linea che ha trovato conferma nell’accordo finale, evitando soluzioni approssimative e garantendo invece il rispetto del contratto collettivo nazionale.
Dietro questo risultato c’è il riconoscimento concreto delle condizioni di lavoro nei pronto soccorso: turni massacranti, riposi difficili da recuperare, ferie spesso sacrificate e un’esposizione quotidiana al rischio, comprese le aggressioni. Una realtà che per troppo tempo è rimasta senza un adeguato riscontro economico.
“Abbiamo lottato per restituire dignità a chi ogni giorno garantisce assistenza in condizioni estreme, sostenendo il sistema sanitario anche nei momenti più critici”, conclude Giampiero Buglisi, segretario aziendale ARNAS Civico di Palermo.
Non sono mancate le critiche da parte di altre organizzazioni sindacali, che avrebbero voluto un’estensione più ampia dell’indennità ad altre figure professionali. Una posizione che, tuttavia, si è scontrata con la necessità di rispettare il perimetro normativo e contrattuale, evitando interpretazioni forzate.
L’accordo raggiunto segna quindi un punto di equilibrio tra diritti, regole e riconoscimento del lavoro reale, consolidando il ruolo del NurSind come riferimento per la tutela delle professioni sanitarie.
Una battaglia che si chiude con una vittoria concreta, ma che apre anche una prospettiva: quella di continuare a difendere, con la stessa determinazione, il valore del lavoro in sanità.
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