Pronto Soccorso, lo studio: i giovani sanitari più vulnerabili a stress e deprivazione di sonno
Uno studio condotto su operatori sanitari dell'emergenza rivela gli effetti dei turni di 24 ore sulla qualità del sonno e sui livelli di stress fisiologico. L'esperienza aiuta a gestire la pressione, ma non basta a compensare la deprivazione di sonno.
I turni di 24 ore compromettono in modo significativo la qualità del sonno e aumentano i livelli di stress fisiologico degli operatori sanitari impegnati nei Pronto Soccorso. È quanto emerge da un nuovo studio pubblicato sulla rivista Medicina del Lavoro, che ha monitorato per un mese quasi cento professionisti attraverso smartwatch in grado di rilevare sonno, frequenza cardiaca e indicatori di stress.
La ricerca, condotta tra aprile e dicembre 2024 presso il Dipartimento di Emergenza dell'Università Celal Bayar di Manisa, in Turchia, ha coinvolto 99 operatori sanitari suddivisi in quattro gruppi in base all'anzianità di servizio, dai neoassunti agli specialisti con maggiore esperienza. L'obiettivo era valutare come i turni prolungati influenzassero il recupero fisiologico e se l'esperienza professionale fosse un fattore protettivo.
Sonno ridotto di quasi tre ore
I dati sono eloquenti. Durante i turni di 24 ore gli operatori sanitari dormivano in media 4,8 ore, contro le 7,7 oreregistrate nei giorni di riposo. Ma non era solo una questione di quantità: diminuivano anche il sonno profondo, la continuità del riposo, la qualità della respirazione e il punteggio complessivo del sonno, mentre aumentavano i risvegli notturni e i livelli di stress fisiologico. Tutte le differenze sono risultate statisticamente significative.
Secondo gli autori, il lavoro a turni altera il ritmo circadiano e costringe l'organismo a una continua condizione di allerta, limitando la possibilità di raggiungere un sonno realmente ristoratore.
I più giovani sono i più esposti
L'elemento più interessante dello studio riguarda il ruolo dell'esperienza professionale. Gli operatori sanitari con maggiore anzianità riuscivano a dormire più a lungo durante il turno e mostravano livelli di stress sensibilmente inferiori rispetto ai colleghi all'inizio della carriera.
I professionisti con meno di un anno di esperienza dormivano mediamente appena 3,3 ore durante il turno e presentavano il punteggio di stress più elevato. Al contrario, gli specialisti arrivavano a circa 6,8 ore di sonno e registravano valori di stress decisamente più contenuti.
L'analisi statistica ha inoltre evidenziato che l'anzianità di servizio rappresenta l'unico fattore indipendente capace di prevedere i livelli di stress durante i turni, anche dopo aver considerato altri parametri come durata e qualità del sonno.
Esperienza sì, ma il sonno resta compromesso
Secondo i ricercatori, l'esperienza consente di sviluppare strategie cognitive e decisionali che aiutano a gestire meglio la pressione tipica dell'emergenza. Tuttavia, questo vantaggio non elimina gli effetti biologici della deprivazione di sonno.
Anche gli operatori sanitari più esperti, infatti, non mostrano un miglioramento significativo nella qualità del sonno profondo durante il servizio. L'ambiente del Pronto Soccorso, caratterizzato da continue emergenze e dalla necessità di restare costantemente vigili, impedisce all'organismo di raggiungere le fasi più rigenerative del riposo.
Implicazioni per la sicurezza
Gli autori sottolineano che il problema non riguarda soltanto il benessere degli operatori sanitari, ma anche la sicurezza delle cure. La riduzione del sonno e l'aumento dello stress possono compromettere attenzione, capacità decisionale e prestazioni cliniche, aumentando il rischio di errori e incidenti sul lavoro.
Per questo motivo lo studio suggerisce interventi organizzativi mirati, tra cui una distribuzione più equilibrata dei carichi di lavoro, periodi di riposo protetti e sistemi di supporto dedicati soprattutto ai professionisti nelle prime fasi della carriera. L'impiego di tecnologie indossabili per monitorare affaticamento e stress potrebbe inoltre diventare uno strumento utile per migliorare la salute degli operatori sanitari e garantire una maggiore sicurezza ai pazienti.
da: Sağlam Gürmen E, Yorgancıoğlu M, Demirbaş H. Sleep Quality and Physiological Stress in Emergency Physicians During 24‑Hour Shifts: A Wearable‑Based Occupational Health Assessment: Sleep and Stress in Emergency Physicians During 24-Hour Shifts. Med Lav. 117(4):18894. Accessed July 6, 2026. h
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