Emergenza 118 nel Vibonese, NurSind: ''Servono interventi immediati per salvare il sistema''
Il sindacato delle professioni infermieristiche porta l'emergenza all'attenzione dei sindaci: prestazioni aggiuntive, automediche e rafforzamento della continuità assistenziale tra le richieste per garantire i soccorsi durante l'estate.
di Giuseppe Provinzano
"L'estate mette nuovamente sotto pressione il sistema dell'emergenza territoriale calabrese e, nel Vibonese, il rischio di una paralisi del servizio 118 torna ad essere concreto. A lanciare l'allarme è il NurSind, che ha scelto di portare la questione direttamente ai rappresentanti delle istituzioni locali, chiedendo interventi immediati per evitare che la carenza di personale comprometta la sicurezza dei cittadini proprio nel periodo di maggiore afflusso turistico".
VIBO VALENTIA, 09/07/2026 - Il servizio di emergenza-urgenza del Vibonese è arrivato a un punto critico. La cronica insufficienza di infermieri, medici e autisti rischia di trasformarsi, nei mesi estivi, in una vera emergenza sanitaria, con ambulanze ferme e territori sempre più scoperti. Per questo il NurSind, sindacato delle professioni infermieristiche, ha avviato un confronto diretto con le istituzioni locali e con la Conferenza dei Sindaci, presentando un pacchetto di proposte operative per garantire la continuità dei soccorsi.
A rappresentare il sindacato è stato il segretario amministrativo del NurSind Vibo Valentia, Maurizio Arena, che nei giorni scorsi ha incontrato il sindaco di Serra San Bruno per illustrare le criticità che stanno interessando il presidio ospedaliero e, soprattutto, il sistema dell'emergenza territoriale.
Secondo il sindacato, la situazione è destinata a peggiorare nelle prossime settimane, quando l'aumento della popolazione legato alla stagione turistica determinerà un inevitabile incremento delle richieste di soccorso, mettendo ulteriormente sotto pressione un servizio già oggi fortemente in difficoltà.
"Il territorio non può permettersi di affrontare l'estate con postazioni del 118 scoperte o ambulanze ferme per la mancanza di personale infermieristico. Occorrono interventi immediati e straordinari, prima che l'emergenza diventi ingestibile", evidenzia Maurizo Arena.
Per questo il sindacato ha consegnato al primo cittadino un documento contenente un vero e proprio piano d'urgenza. Tra le priorità individuate figura l'attivazione immediata delle prestazioni aggiuntive attraverso pacchetti di lavoro incentivato destinati agli operatori già in servizio, misura ritenuta indispensabile per garantire la copertura delle postazioni territoriali fino al completamento delle procedure di assunzione e stabilizzazione del personale.
Parallelamente, il NurSind propone il potenziamento del sistema di emergenza mediante l'attivazione delle automediche e il rafforzamento della presenza dei medici della continuità assistenziale nei presidi territoriali, così da alleggerire il carico operativo delle ambulanze e migliorare la risposta alle urgenze.
Il sindaco di Serra San Bruno ha accolto il documento impegnandosi a sostenere le richieste del sindacato nelle sedi istituzionali competenti, riconoscendo le criticità evidenziate e i possibili riflessi sulla sicurezza sanitaria della popolazione dell'area delle Serre.
Il confronto è poi proseguito durante la partecipata Conferenza dei Sindaci svoltasi nell'aula consiliare del Comune di Vibo Valentia, convocata per affrontare le problematiche del Servizio 118 e della continuità assistenziale.
Nel corso dell'incontro il NurSind ha ribadito come il ricorso alle prestazioni aggiuntive rappresenti, allo stato attuale, l'unico strumento capace di garantire una risposta tempestiva nell'immediato, ricordando che tale possibilità è già prevista dall'accordo regionale sottoscritto il 25 giugno 2026 con NurSind, CISL e FIALS, proprio per fronteggiare la grave carenza di personale sanitario.
"Serve una vera terapia d'urto. Solo l'immediata applicazione delle prestazioni aggiuntive consentirà di mantenere operative le postazioni del 118 nell'attesa del necessario reclutamento di infermieri, medici e autisti. Ogni ulteriore ritardo rischia di compromettere la sicurezza degli operatori e dei cittadini", sottolinea il NurSind.
Durante la Conferenza sono intervenuti anche il sindaco di Pizzoni, il sindaco di Serra San Bruno e rappresentanti del personale del 118, condividendo la necessità di un'azione comune tra istituzioni, amministrazioni locali, comitati civici e organizzazioni sindacali.
Per il NurSind la tutela del sistema dell'emergenza passa inevitabilmente dalla valorizzazione del personale infermieristico, definito il perno dell'assistenza territoriale.
"Gli infermieri rappresentano la vera spina dorsale del sistema dell'emergenza-urgenza. Garantire condizioni di lavoro adeguate significa garantire il diritto alla salute dei cittadini. Continueremo a vigilare sull'operato di Azienda Zero affinché alle parole seguano provvedimenti concreti e immediati", conclude Maurizio Arena
Il sindacato ha infine annunciato che continuerà a monitorare quotidianamente l'evoluzione della situazione, mantenendo alta l'attenzione sul futuro del servizio 118 e sulle decisioni che saranno assunte dai vertici sanitari regionali.
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