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NurSind Perugia: ''La sanità pubblica si difende investendo sui professionisti''

Giuseppe Provinzanodi
Giuseppe Provinzano
Pubblicato il: 14/07/2026

NurSind dal territorioUmbria

In Commissione comunale il sindacato rilancia l'allarme sulla carenza di infermieri e chiede assunzioni, valorizzazione delle competenze e una programmazione capace di garantire il futuro del Servizio Sanitario Umbro


di Giuseppe Provinzano

"La crisi della sanità pubblica non si misura soltanto nei numeri delle liste d'attesa o nei pronto soccorso sovraffollati. Esiste un'emergenza ancora più profonda che riguarda il capitale umano: infermieri e professionisti sanitari sempre più difficili da reperire, condizioni di lavoro che allontanano le nuove generazioni e una crescente perdita di attrattività verso il Servizio sanitario nazionale. È da questa consapevolezza che parte l'intervento del NurSind Perugia, chiamato a portare la voce dei professionisti durante i lavori della IV Commissione consiliare del Comune di Perugia dedicata alla valorizzazione delle professioni sanitarie".


PERUGIA, 14/07/2026 - Il NurSind torna a chiedere un deciso cambio di passo nelle politiche sanitarie regionali, ribadendo che il futuro del sistema sanitario passa inevitabilmente dalla valorizzazione di chi ogni giorno garantisce l'assistenza ai cittadini.

A rappresentare l'organizzazione sindacale nel corso dell'audizione della IV Commissione consiliare del Comune di Perugia è stato Luca Rubani, componente del Direttivo della Segreteria territoriale del NurSind di Perugia e segretario aziendale dell'Azienda Ospedaliera di Perugia, che ha illustrato ai commissari le principali criticità che interessano il personale sanitario.

Secondo il sindacato, la cronica insufficienza degli organici infermieristici e delle altre professioni sanitarie continua a produrre effetti pesanti sull'organizzazione dei servizi, aumentando il carico di lavoro degli operatori e mettendo a rischio la qualità dell'assistenza offerta ai cittadini.

"Oggi non ci confrontiamo soltanto con la carenza di personale. Stiamo assistendo a una progressiva perdita di attrattività delle professioni sanitarie. Sempre meno giovani scelgono questi percorsi formativi e, parallelamente, cresce il numero dei professionisti che valuta di lasciare il Servizio sanitario pubblico. È una situazione che richiede interventi strutturali e non più rinviabili".

Nel corso dell'incontro, NurSind ha ribadito la necessità di avviare un piano straordinario di assunzioni, accompagnato da un reale riconoscimento economico e professionale del personale, da una diversa organizzazione del lavoro e da misure capaci di limitare il ricorso sistematico allo straordinario, ormai diventato in molte realtà uno strumento ordinario per coprire le carenze di organico.

Per il sindacato è inoltre indispensabile riconoscere concretamente le competenze avanzate degli infermieri e delle altre professioni sanitarie, valorizzando percorsi professionali che possano rendere il sistema sanitario più moderno ed efficiente.

Ampio spazio è stato dedicato anche al tema della formazione universitaria. NurSind guarda con favore all'attivazione delle nuove Lauree Magistrali a indirizzo clinico-specialistico, ritenendole un'importante occasione di crescita per la professione infermieristica e per l'intero sistema sanitario. Tuttavia, il sindacato sottolinea come tale percorso debba necessariamente tradursi in un effettivo riconoscimento delle nuove competenze all'interno delle aziende sanitarie, evitando che l'innovazione rimanga soltanto sul piano accademico.

Rubani ha inoltre evidenziato la necessità di costruire una programmazione condivisa tra Regione Umbria, Università, aziende sanitarie, Ordini professionali e organizzazioni sindacali, affinché il fabbisogno di personale venga pianificato sulla base delle reali esigenze assistenziali del territorio e non continui a rincorrere le emergenze.

"Il confronto istituzionale rappresenta un passaggio importante, ma non può esaurirsi nel dialogo. I professionisti sanitari attendono risposte concrete: servono più assunzioni, migliori condizioni di lavoro, una reale valorizzazione delle competenze e una programmazione capace di assicurare un futuro al Servizio sanitario pubblico umbro. NurSind continuerà a portare queste istanze in ogni sede istituzionale con spirito costruttivo, ma anche con la determinazione che da sempre caratterizza la nostra organizzazione".

Con la partecipazione ai lavori della Commissione consiliare, NurSind Perugia rinnova il proprio impegno nel sostenere tutte le iniziative orientate a rafforzare il Servizio sanitario regionale, ribadendo che la qualità dell'assistenza passa inevitabilmente dalla tutela, dalla valorizzazione e dal riconoscimento dei professionisti sanitari, patrimonio indispensabile per garantire il diritto alla salute dei cittadini.