Sanità molisana, NurSind: ''Le eccellenze ci sono, ora servono organici e risorse''
Dopo l’intervento su una paziente di 97 anni al Veneziale di Isernia, Sonia Lepore (NurSind) elogia i professionisti e rilancia: "L’abnegazione non può coprire le carenze del sistema".
di Giuseppe Provinzano
"Una sanità può convivere con carenze, disservizi e difficoltà organizzative e, nello stesso tempo, custodire professionalità capaci di raggiungere risultati di altissimo livello. È il paradosso che il NurSind Molise porta all’attenzione dopo il successo registrato all’ospedale Veneziale di Isernia: riconoscere il valore di chi lavora sul campo non significa smettere di denunciare ciò che non funziona. Al contrario, significa chiedere che quelle competenze siano finalmente sostenute da organici, risorse e organizzazione adeguati".
NurSind: "In Molise eccellenze vere, ma non possono reggersi sulla buona volontà"
ISERNIA, 27/08/2026 – Denunciare le inefficienze della sanità molisana, ma anche raccontarne le eccellenze e riconoscere pubblicamente il valore di infermieri, medici e operatori sanitari. È il messaggio lanciato dal NurSind Molise, che accende i riflettori sul risultato ottenuto all’ospedale “F. Veneziale” di Isernia.
Una paziente di 97 anni è stata sottoposta con successo all’impianto di un pacemaker per via giugulare, riuscendo a rientrare a casa nella stessa giornata dopo il percorso in Day Hospital. Un risultato che, per il sindacato delle professioni infermieristiche, dimostra come dietro le difficoltà che attraversano il sistema sanitario regionale continuino a esserci competenze professionali di grande valore.
La segretaria regionale NurSind Molise, Sonia Lepore, sottolinea proprio questo aspetto: le criticità devono essere denunciate, ma non possono oscurare il lavoro quotidiano di chi continua a garantire assistenza e prestazioni di qualità.
"Come sindacato abbiamo il dovere di denunciare ciò che non va, le inefficienze e i tagli che soffocano la sanità molisana. Ma abbiamo anche il dovere di riconoscere pubblicamente l’immenso valore di infermieri, medici e di tutto il personale sanitario, che ogni giorno dimostra una professionalità straordinaria".
Quello di Isernia, secondo il NurSind, non rappresenta peraltro un episodio isolato. Una procedura analoga era già stata portata a termine con successo all’ospedale San Timoteo di Termoli, a conferma della presenza sul territorio molisano di équipe in grado di affrontare procedure complesse anche su pazienti particolarmente fragili.
"Le criticità fanno spesso più rumore delle buone notizie, ma quanto avvenuto a Isernia dimostra che negli ospedali del Molise esistono eccellenze vere. Dietro un intervento così delicato ci sono preparazione tecnica, dedizione, capacità organizzativa e umanità di un’intera équipe".
Ed è proprio qui che emerge, secondo il sindacato, la contraddizione più evidente: alla qualità dei professionisti non sempre corrispondono condizioni organizzative capaci di sostenerne il lavoro. Carenze di personale e carichi assistenziali pesanti rischiano di trasformare l’impegno individuale degli operatori in uno strumento con cui compensare permanentemente le debolezze del sistema.
"Il personale sanitario lavora, sa lavorare e spesso supplisce ai vuoti organizzativi attraverso sacrifici personali enormi. Ma l’abnegazione dei lavoratori non può diventare la scusa della politica e dei vertici Asrem per rinviare la soluzione dei problemi strutturali".
Il NurSind concentra quindi l’attenzione sulla Cardiologia dell’ospedale di Isernia, chiedendo un intervento rapido per consolidare e potenziare un’attività che ha già dimostrato sul campo il proprio valore.
Per Sonia Lepore è necessario rafforzare l’équipe attraverso l’arrivo di cardiologi emodinamisti ed elettrofisiologi, ma altrettanto urgente è garantire alla sala di Emodinamica personale infermieristico dedicato e con competenze specialistiche, evitando che la copertura dell’attività avvenga sottraendo continuamente professionisti alla degenza.
"Un’attività di questo livello non può reggersi soltanto sulla buona volontà. È fondamentale dotare l’Emodinamica di personale infermieristico dedicato e altamente specializzato, senza continuare a sottrarre risorse al reparto di degenza, già sottoposto a carichi di lavoro insostenibili".
Il messaggio finale del NurSind Molise è quindi rivolto tanto ai professionisti quanto all’Asrem. Ai primi va il riconoscimento per quanto continuano a garantire nonostante le difficoltà; alla governance sanitaria viene invece chiesto di trasformare i risultati ottenuti sul campo in un investimento strutturale.
"A infermieri, medici e a tutti gli operatori sanitari va il nostro plauso più sentito. All’Asrem chiediamo invece impegni concreti e tempestivi: l’eccellenza dimostrata sul campo merita risorse, organici adeguati, rispetto e un’organizzazione finalmente all’altezza".
Per il NurSind, dunque, difendere la sanità molisana significa denunciare ciò che non funziona, ma anche impedire che le sue eccellenze vengano consumate dalla carenza di personale e dal sovraccarico di chi continua a mandare avanti reparti e servizi.
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