6.000 euro per diventare infermiere e restare in Trentino: incentivi per 220 studenti
Vedere oggi diventare operativa questa misura è motivo di particolare soddisfazione, perché rappresenta il risultato concreto di un percorso legislativo iniziato quasi due anni fa».
Così il consigliere provinciale Claudio Cia commenta l’approvazione da parte della Giunta provinciale dei criteri e delle modalità per l’erogazione degli incentivi agli studenti del corso di laurea in Infermieristica: 6.000 euro nei tre anni di corso, per un investimento complessivo di 1,32 milioni di euro destinato a 220 studenti.
«Il percorso è partito nel 2024 con una mia iniziativa legislativa per sostenere economicamente chi sceglie la formazione infermieristica in Trentino. Dopo approfondimenti, confronto e lavoro in Commissione, la proposta è confluita in un disegno di legge unificato, approvato all’unanimità dal Consiglio provinciale lo scorso aprile e diventato legge provinciale 3/2026. Oggi la Giunta, approvandone i criteri attuativi, consente a quella previsione legislativa di produrre concretamente i suoi effetti».
Per Cia, il significato della misura va ben oltre il contributo economico. «Da una parte aiutiamo concretamente gli studenti durante un percorso universitario impegnativo; dall’altra creiamo un legame tra la formazione e il nostro sistema sanitario. Chi beneficia dell’incentivo si impegna infatti, dopo la laurea, a partecipare alle procedure di assunzione e, in caso di proposta di lavoro, a prestare servizio per almeno 24 mesi nelle strutture del sistema provinciale».
«In un momento nel quale reperire personale infermieristico è sempre più difficile, formare professionisti in Trentino e creare le condizioni perché possano rimanere a lavorare qui significa investire direttamente nei nostri ospedali, nei servizi e nella qualità e continuità dell’assistenza ai cittadini».
«Una legge da sola non può risolvere la carenza di infermieri – conclude Cia – ma questo è un esempio di come un’iniziativa consiliare, attraverso un percorso anche lungo e complesso, possa trasformarsi in una risposta concreta. Da una proposta del 2024 arriviamo oggi a 220 giovani che potranno beneficiare di un sostegno durante gli studi e, auspicabilmente, diventare domani professionisti del nostro sistema sanitario».
Cia ricorda infine che la stessa legge approvata lo scorso aprile interviene anche sull’altra professionalità al centro del percorso legislativo, quella degli operatori socio-sanitari, prevedendo per gli iscritti ai corsi OSS un incentivo di 2.000 euro, anch’esso collegato all’impegno successivo a lavorare nel sistema provinciale.
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