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Nuove lauree magistrali infermieristiche, oggi i test di ammissione

Maria Luisa Astadi
Maria Luisa Asta
Pubblicato il: 05/10/2026

FormazioneProfessione e lavoro

 

Sono più di 3.700 gli infermieri che parteciperanno alle prove. Da FNOPI l'augurio ai colleghi che affronteranno l'esame

 

In programma oggi 5 ottobre 2026 la prova scritta d’ammissione ai tre nuovi percorsi clinico-specialistici della laurea magistrale in Scienze infermieristiche, mentre il 7 ottobre sarà la volta dei corsi erogati in lingua inglese.

 

Un appuntamento importante che segna l'avvio operativo della riforma della formazione avanzata promossa dalla FNOPI insieme ai Ministeri dell’Università e della Ricerca e della Salute per rispondere alle nuove sfide della salute del nostro Paese, consentendo agli infermieri di specializzarsi in tre ambiti cruciali quali area critica ed emergenza, cure primarie e di comunità ed area pediatrica e neonatale.

 

Nel giorno dei test, l'analisi dettagliata dei dati definitivi, raccolti dalle segreterie didattiche dei 13 atenei ‘pionieri’ che hanno attivato i nuovi percorsi, consente di confermare il successo delineato all’indomani della chiusura delle iscrizioni, a riprova della lungimiranza del lavoro portato avanti da FNOPI insieme al Governo, alla Conferenza dei Rettori e alla Conferenza Permanente delle Classi di Laurea e Laurea Magistrale delle Professioni Sanitarie presieduta da Alvisa Palese.

 

I DATI NEL DETTAGLIO

Complessivamente, sono 3.742 le domande di ammissionepresentate per i 759 posti a bando relativi ai tre nuovi indirizzi specialistici attivati in prima fase, con un rapporto medio nazionale di 5,4 candidati per ciascun posto disponibile.

Dall'analisi delle opzioni espresse dai laureati emergono trend e preferenze molto chiari:

Cure intensive e nell’Emergenza: rappresenta il vero e proprio catalizzatore dell'interesse dei professionisti, raccogliendo il 61,1% delle domande complessive. A fronte di 260 posti banditi, sono state inviate ben 2.287 domande, attestando il rapporto domande/posti alla cifra record di 8,8 candidati per posto.

Cure primarie e Infermieristica di famiglia e comunità: si attesta come secondo pilastro della riforma, intercettando il 32,0% delle preferenze totali. Le domande presentate sono state 1.196 per 316 posti disponibili, pari a una media di 3,8 candidati per posto.

Cure neonatali e pediatriche: registra 259 domande per 115 posti a bando, pari a 2,3 candidati per ogni posto (6,9% delle preferenze complessive).

A questi dati si affianca la tenuta della laurea magistrale "classica" in Scienze infermieristiche e ostetriche (profilo infermieristico) che, nei medesimi atenei, registra 2.292 domande per 706 posti (pari a un rapporto solido di 3,2 candidati per posto) e di quella per il profilo ostetrico che registra 141 domande per 44 posti, confermando come la nascita dei percorsi clinici specialistici abbia ampliato e rafforzato, la voglia di formazione e di progressione di carriera della categoria.

Emerge forte la volontà dei professionisti di presidiare con elevata specializzazione i contesti clinici a più alta complessità e impatto assistenziale, dimostrando piena consapevolezza del ruolo strategico che gli infermieri svolgono nella riorganizzazione del Servizio Sanitario Nazionale, nella gestione delle cronicità e nella risposta ai bisogni di salute di prossimità della popolazione.

 

“In questo momento così importante e atteso – dichiara la presidente della FNOPI, Barbara Mangiacavalli – desidero rivolgere il più sincero ed affettuoso "in bocca al lupo" alle colleghe e colleghi che siederanno nelle aule universitarie per affrontare la prova d'ingresso. Il riscontro che registriamo dai dati rappresenta una conferma straordinaria della maturità della nostra professione. Migliaia di infermieri sono pronti a mettersi in gioco, investendo nel proprio futuro e in percorsi formativi di eccellenza per dare risposte concrete, competenti e avanzate ai cittadini. Il boom di adesioni per le nuove lauree magistrali specialistiche – prosegue Mangiacavalli – attesta che la direzione intrapresa era quella giusta e necessaria. Gli infermieri chiedono strumenti accademici e clinici idonei per affrontare la complessità dei moderni sistemi di cura, sia negli ospedali e nelle aree critiche sia nei presidi territoriali e di comunità. Si apre una nuova pagina della sanità italiana, costruita sulla competenza e sul valore professionale degli infermieri”.