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ASL Asti, esplode la protesta dei lavoratori: proclamato lo stato di agitazione

Giuseppe Provinzanodi
Giuseppe Provinzano
Pubblicato il: 09/10/2026

NurSind dal territorioPiemonte

La RSU e sei organizzazioni sindacali, tra cui il NurSind, chiedono l'intervento del Prefetto. Gabriele Montana (Coordinatore RSU): "Da un anno confronti senza risultati, i lavoratori hanno detto basta".


di Giuseppe Provinzano

"Un anno di confronti con la Direzione aziendale, ma senza risultati concreti sulle principali criticità denunciate dai lavoratori. All'ASL di Asti la tensione sindacale sfocia nella mobilitazione. La RSU, insieme alle organizzazioni sindacali NurSind, FP CGIL, Nursing Up, CISL FP, UIL FPL e FIALS, ha proclamato lo stato di agitazione, chiedendo l'intervento del Prefetto.

Al centro della protesta le anomalie del sistema di rilevazione delle presenze, le progressioni economiche 2026 ancora ferme e alcune questioni relative alle indennità e agli arretrati".


ASL Asti, un anno di attesa e problemi irrisolti: scatta la mobilitazione

ASTI, 09/10/2026 - La decisione è stata assunta all'unanimità dall'assemblea della RSU dell'ASL AT, riunitasi il 6 ottobre 2026, e formalizzata attraverso un comunicato unitario dell'8 ottobre.

A far precipitare la situazione è soprattutto il permanere delle criticità del sistema informatico WHR, introdotto da oltre un anno per la gestione delle presenze e delle assenze.

Secondo le rappresentanze sindacali, numerosi dipendenti continuano a riscontrare anomalie nei cartellini online, con difficoltà nella contabilizzazione delle ore lavorate, degli straordinari, delle eccedenze orarie e dei permessi retribuiti.

Una situazione che genera incertezza sulla corretta gestione del debito orario e delle prestazioni lavorative, nonostante le ripetute segnalazioni e i confronti con la Direzione aziendale.

Altra questione centrale è il mancato avvio del bando per i Differenziali Economici di Professionalità (DEP) 2026. Una procedura per la quale, secondo la RSU, il regolamento sarebbe già stato discusso e contrattato con le organizzazioni sindacali, senza che sia seguita la pubblicazione dell'avviso.

Restano inoltre aperte le questioni relative all'adeguamento di alcune indennità, agli arretrati e ai riconoscimenti economici collegati ai turni di 12 ore, già oggetto di un verbale del 24 aprile.

Montana (Coordinatore RSU): "Un atto dovuto, i lavoratori hanno detto basta"

A spiegare le ragioni della mobilitazione è Gabriele Montana, coordinatore della RSU dell'ASL AT e segretario territoriale NurSind di Asti, che sottolinea come la proclamazione dello stato di agitazione rappresenti una scelta inevitabile di fronte al protrarsi delle problematiche.

"Come coordinatore della RSU ritengo che la proclamazione dello stato di agitazione sia un atto dovuto. Non possiamo dire che sia mancato il confronto con la Direzione generale, perché da circa un anno il dialogo c'è stato. Il problema è che da questo confronto non abbiamo ottenuto risultati sulle questioni che oggi ci portano alla protesta".

Montana richiama soprattutto le difficoltà quotidiane incontrate dai dipendenti nella consultazione dei propri cartellini.

"Non è concepibile che da circa un anno decine e decine di lavoratori non abbiano una chiara percezione delle ore lavorate, degli straordinari effettuati e di dove queste ore vengano contabilizzate. Ci sono dipendenti che non riescono a comprendere come utilizzare le eccedenze orarie o che non ritrovano correttamente registrati i permessi retribuiti. Comprendiamo che il passaggio dal precedente sistema IrisWeb a WHR potesse comportare difficoltà iniziali, ma dopo tutto questo tempo i lavoratori sono stanchi e ci hanno chiesto di intervenire".

Sulle progressioni economiche, il coordinatore RSU evidenzia un ulteriore elemento di insoddisfazione.

"Per i DEP abbiamo un regolamento già pronto, discusso e contrattato con la parte sindacale. Sono mesi che chiediamo la pubblicazione del bando, ma la Direzione non procede. È una delle due criticità più gravi che abbiamo posto al centro della vertenza".

Conciliazione in Prefettura: "Soluzioni immediate o avanti con la protesta"

La RSU e le sei organizzazioni sindacali hanno richiesto formalmente al Prefetto di Asti e alla Direzione dell'ASL AT l'attivazione immediata delle procedure di raffreddamento e conciliazione, previste dalla legge 146/1990.

L'obiettivo è ottenere risposte risolutive, evitando un ulteriore inasprimento della vertenza.

Montana chiarisce infine la posizione della rappresentanza sindacale:

"In sede di conciliazione vogliamo la risoluzione immediata di queste problematiche. In caso contrario andremo avanti con la protesta. Se invece le criticità verranno risolte, non avremo alcun problema a riprendere e ricostruire il dialogo con la Direzione generale".

La mobilitazione resta dunque aperta, con una richiesta precisa: superare la fase degli incontri senza risultati e arrivare finalmente a soluzioni concrete per i lavoratori dell'ASL di Asti.