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La FNC Ipasvi e la politica dei due pesi e delle due misure.

Daniele Carboccidi
Daniele Carbocci
Pubblicato il: 16/09/2014

Toscana

E’ ormai chiaro che la FNC Ipasvi usa due pesi e due misure nei confronti degli infermieri.

Non tutti siamo uguali di fronte a coloro che dovrebbero tutelare il buon nome della professione.

 A luglio, la mannaia censoria della FNC si abbatte su una collega rea, a loro parere, di aver utilizzato una parola che poteva far pensare a comportamenti poco trasparenti nella gestione delle dinamiche interne alla FNC e ai collegi provinciali Ipasvi.

La Presidente della FNC invia una lettera al Presidente del Collegio di appartenenza della collega, chiedendo di verificare la possibilità di un provvedimento disciplinare.

Molti presidenti di collegio si producono in lettere altrettanto piene di riprovazione, fino a ipotizzare (e chissà che qualcuno di loro non abbia effettivamente proceduto…) azioni giudiziarie in difesa del buon nome della professione.

Per la collega, si citano tutti gli articoli del codice deontologico che possano far pensare ad un comportamento lesivo nei confronti degli infermieri e della professione.

Ma la collega parlava solo della gestione dei collegi!

A settembre, un presidente IPASVI pubblica e invia a molte segreterie provinciali del sindacato NurSind, una foto in cui “si fa il dito medio” come risposta alla richiesta di Trasparenza sui conti della FNC IPASVI e di tutti i collegi provinciali.  (guarda il documento /media/IPASVI_CI_-_14_settembre_1994.pdf)

Il documento, che porta il tanto caro e protetto logo IPASVI, il nome del collegio provinciale IPASVI, la firma e timbro ufficiale del collegio è di una volgarità assoluta.

Ma a nessuno della FNC o dei presidenti di altri collegi Ipasvi, viene in mente di censurare il comportamento di questo infermiere/presidente.

Per il collega/presidente, silenzio assoluto. Nessuna ipotesi di violazione dei codice deontologico.

Di che stupirsi in fondo: la collega è stata considerata rea di aver leso l’immagine dei Collegi Provinciali Ipasvi.

Il collega/presidente in fondo, ha “solamente” offeso oltre 30mila infermieri rei di aver chiesto di conoscere come vengono spesi i soldi che la legge li obbliga a versare nelle casse dei collegi Ipasvi e di conseguenza in quelle della FNC, per poter esercitare la professione

Dire che quei 30mila infermieri si aspetterebbero ben altro dalla FNC è superfluo. 

Ma siamo sicuri che nel vedere quella foto, siano molti di più gli infermieri che pensano che quel presidente di collegio dovrebbe essere richiamato pubblicamene all’ordine, se non addirittura essere sospeso dal suo ruolo e finanche interdetto da potersi presentare nuovamente alle elezioni per il rinnovo delle cariche del direttivo del suo collegio.

Cosa pensano gli organi dirigenti della FNC Ipasvi di quel documento?

Chi tace acconsente, dice un vecchio adagio...Tuttavia ci rifiutiamo di credere che il silenzio della dirigenza IPASVI sia dovuto al fatto che condividano quel tipo di immagini che, quelle sì, ledono la dignità della professione tutta.

Se il silenzio perdurerà, cos’altro potranno pensare quei 30mila infermieri e i loro colleghi che si sono visti rappresentare in quel modo?