In merito a quanto apparso in questi giorni sulla stampa locale a seguito della nota della Federazione dell’ordine dei medici del Friuli Venezia Giulia sulla somministrazione dei farmaci in regime di emergenza ed urgenza; l’Ordine degli Infermieri di Udine esprime forte preoccupazione. Non è una questione di guerre fra professioni. Anzi mai come ora è invece necessario trovare un punto di incontro su una questione cosi delicata ed una vera alleanza. 
Ora è il momento di pensare a quanto è stato fatto fino ad oggi ed anche al rischio che i toni della polemica possano generare nel cittadino e di tutti gli infermieri professionisti ed a quanti operano oggi nell’emergenza. 
Che cosa succederebbe se gli infermieri facessero un passo indietro? Le conseguenze sarebbero ingestibili e le polemiche sarebbero il cavallo di battaglia di alcuni. Non possiamo e non vogliamo permettere che la professione infermieristica possa essere il bersaglio mediatico di nessuno.  
Siamo sorpresi che ad oggi, dopo tutto il lavoro di approfondimento svolto in integrazione fra tutti i professionisti  su questa particolare tematica, e con tavoli istituzionali dedicati, ci sia questa improvvisa empasse di difficile interpretazione e di ambigua opposizione.

Infatti dai dati in nostro possesso emerge quanto di concreto sia stato fatto dagli infermieri dell’emergenza-urgenza in tutte le situazioni critiche, ove in autonomia, e sulla base di scelte effettuate da medici esperti dell’emergenza, hanno saputo gestire ottimamente molti casi critici e complicati. Le competenze di base associate ad un impegnativo percorso formativo, soggetto a frequenti periodi di re-training, ha permesso a questi infermieri di maturare competenze specifiche nell’area dell’emergenza-urgenza. Hanno dato esiti migliori di salute al cittadino in situazioni limite ed impreviste. E questo l’utente lo sa e ce lo riconosce.

E’ proprio l’utente che in situazioni critiche ha come primo riferimento l’infermiere e sa che su lui può contare. Se si volesse immaginare una risposta al sistema di emergenza attuale diverso, allora tutta l’organizzazione andrebbe rivista. 
Per tutti questi motivi l’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Udine espliciterà il suo mandato a garanzia di ogni situazione che possa esporre i colleghi infermieri ed il cittadino a potenziali situazioni non sicure. Saremmo così garanti sulla puntuale applicazione di ogni prestazione sanitaria, affinché l’utente possa ottenere il miglior esito in temine di salute. Appare evidente che oltre le polemiche generate dall’Ordine dei Medici non sia stata formulata alcuna proposta costruttiva e percorribile.

Per questo proponiamo fortemente che sia istituito urgentemente un tavolo di confronto fra L’assessorato alla salute, gli Ordini professionali, il CREU, le direzioni aziendali ed i dirigenti infermieristici al fine concordare una modalità operativa percorribile e sostenibili ed in sicurezza. Su questa tematica la professione si sta unendo e consolidando. Siamo convinti che è arrivato il momento di considerare seriamente le evidenze che vedono gli infermieri i professionisti infungibili ed in grado di sorreggere il sistema. 

Dobbiamo quindi, insieme dare in risposte certe al cittadino.