Quali sono i predittori dell’abbandono della professione infermieristica?

Sembrerebbe che i maggiori fattori che spingono a lasciare la professione siano tipo di contratto e retribuzione, e soffrire di più di questi due elementi gli infermieri più giovani

Ad indagare il fenomeno uno studio condotto in due ospedali del Nord Italia, attraverso la somministrazione di un questionario a tutti gli infermieri in forza nei due nosocomi.

 

L’abbandono della professione è un costo sociale perché si perdono infermieri competenti ed esperienti, mentre la cronicizzazione delle malattie ne richiede sempre di più, ed un costo in termini economici perché vuol dire reclutare altro personale e formarlo per inserirlo nel contesto lavorativo.

Ridurre la possibilità che si possa abbandonare la professione ovvero l’ILT- Intention to leave, fa parte delle politiche di Retention.

Per raggiungere questo obiettivo risulta quindi cruciale comprendere il processo psicologico che porta alla decisione di abbandonare la professione infermieristica, individuando i fattori che vi intervengono.

L’intenzione di abbandonare la professione infermieristica (intention to leave: ITL) è attualmente considerata “l’antecedente più diretto e immediato dell’abbandono vero e proprio”.

 

Lo studio

In due nosocomi del Nord Italia, in 18 reparti, di cui 1 in un ospedale pubblico e 8 di un ospedale privato, sono stati somministrati 746 questionari, e ne sono tornati indietro 525 interamente completati.

Il questionario comprendeva quattro sezioni:

  • Caratteristiche personali
  • Caratteristiche del contesto
  • La soddisfazione lavorativa: è stata misurata mediante i 44 item della sezione B dell’adattamento italiano del Work Satisfaction Index
  • ITL-intention to leave, è stata misurata attraverso la domanda “Hai intenzione di lasciare la professione infermieristica?” collocata alla fine del questionario con tre opzioni di risposta (“sì”; “no”; “non so”).

 

Risultati

Da quanto emerso sono i più giovani a esprimere una ITL più elevata.

Anche il tipo di contratto è un predittore dell’ITL: specificamente, gli infermieri con contratto part-time hanno maggiore probabilità di manifestare ITL. Infatti, spesso sono gli infermieri che percepiscono un più elevato conflitto lavoro-famiglia o lavoro-vita personale a chiedere il part-time: quando anche questa soluzione non fosse adeguata a risolvere la situazione di conflitto, si opterebbe per l’abbandono della professione.

Per le caratteristiche del contesto, non si registrano predittori, mentre per i fattori di JS, l’ITL è influenzata da Politiche organizzative, Status professionale e Retribuzione e Compiti.

Una elevata soddisfazione lavorativa è emersa per l’Interazione con gli infermieri, lo Status Professionale e l’Autonomia.

 

La ricerca ha consentito di individuare differenti predittori dell’ITL, evidenziando l’importanza di un monitoraggio continuo di questo aspetto. Per limitare l’ITL, sarà importante intervenire su alcuni fattori di soddisfazione lavorativa, promuovere l’integrazione dei neoassunti e prevenire l’acutizzarsi del conflitto lavoro-famiglia e lavoro-vita personale.

 

Da: Predittori dell’intenzione di abbandonare

la professione infermieristica

in due ospedali italiani

Claudio Giovanni Cortese