“Il Blocco Operatorio ed il  Pronto Soccorso del Presidio Ospedaliero San Rocco di Sessa Aurunca sono allo stremo per la grave carenza di personale infermieristico”, a dichiararlo è Antonio Eliseo, Segretario Territoriale NurSind Caserta.

“Una Organizzazione del Lavoro senza che la stessa sia stata concordata e socializzata con le rappresentanze dei lavoratori. La nuova Organizzazione del Lavoro non trova riscontro neanche nei disposti normativi, anzi essa li disattende nei Servizi Fondamentali, che sono il Pronto Soccorso e il Blocco Operatorio in riferimento al numero delle unità infermieristiche in servizio. La riduzione del personale infermieristico, fa decadere la funzione primaria della professione stessa che è quella “della Presa in carico “del cittadino malato.

Inoltre la Direzione ha ben pensato di diminuire il personale in servizio aumentando le ore di pronta disponibilità”, continua Eliseo, Facciamo presente, che si sta avvicinando il periodo estivo che il personale ha diritto alla fruizione delle ferie estive e che molti infermieri non abitano a Sessa, he il Presidio è collegato da un’unica strada provinciale che il pendolarismo estivo pone dei seri problemi di viabilità nel raggiungere il posto di lavoro. Abbiamo chiesto al Direttore Sanitario con nota scritta di conoscere gli organici effettivi del Presidio per unità di degenza ed il monte ore di lavoro straordinario per il 2018 ci ha riferito di non essere in possesso di quei dati e che per il 2019 (la nostra richiesta è stata inoltrata a Maggio) si era consumato 1/12 del budget annuale poiché il CCNL prevede 180 ore annue portate a 250 per i servizi di emergenza. Non siamo riusciti a capire cosa volesse significare quel 1/12, ne tanto meno siamo in grado di sapere se ad ogni pronta disponibilità effettuata deve essere concesso al dipendente un riposo compensativo.

 

“Intanto sappiamo come riportato dalla stampa, che la Corte dei Conti indaga su 12 Manager della Sanità Campana per danno erariale da 4,8 Milioni di € . Noi crediamo che un sistema che non permetta di garantire una equa competitività con le Strutture Private accreditate è un sistema che mette in ginocchio la Sanità Pubblica e questo noi non possiamo permetterlo.

Si chiede alla Procura della Corte dei Conti di verificare se le procedure adottate possono aver determinato un danno erariale all’Azienda perché non è sul taglio del

Personale che garantisci il taglio delle spese, ma attuando in ottica più attenta nella spesa  di risorse,  bisogna porre attenzioni sull’acquisto di beni e servizi . Abbiamo ancora aperta l’annosa questione dei fitti passivi che questa Azienda ancora non ha risolto. Una flusso di spesa che andrebbe arginata”.