“Nelle ultime settimane in Calabria si è assistito ad un vero e proprio "caos precari", eziologicamente riconducibile ad una mala gestio, scevra da ogni forma di programmazione, che ha generato disagio ad organici da considerare deficitari rispetto ai LEA, ed ha compromesso ulteriormente la sicurezza degli assistiti.

La situazione più grave riguarda i precari del GOM di Reggio Calabria, rimasti ormai gli unici in Italia ad essere in possesso dei requisiti previsti dal Decreto Madia per la conversione del contratto a tempo indeterminato, ma che sono rimasti ad oggi ancora in attesa di una stabilizzazione che attendono da troppo tempo”, a dichiararlo Vincenzo Marrari,  segretario Regionale NurSind Calabria, che in un accorata lettera al Ministro ed al Vice Ministro della Salute, chiede agli stessi un incontro urgente, al fine di garantire pienamente il collocamento in servizio di ben 800 operatori sanitari.

 

Preg.mo Ministro, onorevole Viceministro,

questa organizzazione sindacale ha più volte evidenziato le problematiche relative alla carenza di personale sanitario all’interno della Regione Calabria derivate dal blocco del turn-over fino al 2020 e quindi l’impossibilità di sostituire i pensionandi.

In un sistema sanitario regionale già in grave difficoltà come quello calabrese, si rischia di non garantire servizi essenziali ai cittadini, compromettendo così l’inalienabile diritto alla salute tutelato dalla Costituzione.

Sulla tutela di tale diritto e sul fondamento costituzionale abbiamo apprezzato le Sue prime parole da ministro.

In Calabria sono state persino bloccate le procedure concorsuali in atto, mentre in questi ultimi giorni, si sta procedendo al licenziamento del personale sanitario precario ed a tempo determinato che opera da molti anni e grazie al quale sono stati finora garantiti servizi essenziali.

Si rammenta in proposito che il Decreto Legislativo 25 maggio 2017, n. 75, recante “Modifiche e integrazioni al decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e della legge 7 agosto 2015, n. 124, in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche”, prevede le norme per il superamento del precariato nelle pubbliche amministrazioni e in tal senso le ASP calabresi hanno anche provveduto alla ricognizione del fabbisogno del personale e alla pubblicazione dei bandi per i cosiddetti stabilizzabili aventi i requisiti ex art. 20 comma 1 del decreto Madia.

Fatto sta che, malgrado ciò, le aziende sanitarie della regione Calabria non provvedono alla contrattualizzazione di quanti risultano idoneamente collocati nelle graduatorie dei concorsi pubblici ad oggi espletati o di coloro i quali hanno i requisiti per la stabilizzazione.

Per tale motivo la scrivente segreteria nazionale chiede un incontro urgente, al fine di concordare su iniziative atte a dare seguito all’immediato scorrimento delle graduatorie concorsuali e alla stabilizzazione ex art. 20 comma 1 dlgs 75/17 degli aventi diritto e ciò al fine di garantire pienamente il collocamento in servizio di ben 800 operatori sanitari.