Trasporti secondari a Ragusa, infermieri senza DPI: NurSind denuncia una falla sulla sicurezza
L’ASP ignora il rischio quotidiano per i lavoratori. Il sindacato indica la soluzione, ma resta inascoltato
La sicurezza non è un dettaglio organizzativo. È un obbligo. Quando viene trascurata, a rischio non sono solo i lavoratori, ma l’intero sistema di cura. Il NurSind, sindacato delle professioni infermieristiche, torna a denunciare una criticità che da tempo compromette dignità e tutela degli infermieri.
Ambulanze che partono, pazienti che devono essere trasferiti e infermieri che salgono a bordo senza dispositivi di protezione individuale. È quanto accade nei trasporti secondari dell’ASP di Ragusa, dove – secondo il NurSind Ragusa – la sicurezza dei lavoratori continua a essere ignorata, nonostante le ripetute segnalazioni.
Il servizio, nato per garantire trasferimenti sicuri tra presidi ospedalieri, oggi funziona in modo disomogeneo. In assenza di personale dedicato, gli infermieri di reparto sono spesso costretti ad accompagnare i pazienti in ambulanza con la stessa divisa utilizzata in corsia, abbandonando temporaneamente le attività assistenziali.
Una situazione che diventa ancora più critica quando il trasporto viene coperto in regime di straordinario. Personale richiamato dal riposo che sale in ambulanza privo di qualsiasi DPI, effettua il trasferimento e rientra poi in reparto, esponendosi a rischi biologici e infortunistici evidenti.
"Riteniamo gravissima l’assenza di attenzione aziendale verso la sicurezza dei lavoratori",
evidenzia il NurSind Ragusa, sottolineando l’inaccettabile disparità con il servizio 118, dove gli infermieri sono correttamente dotati di tute, calzari antinfortunistici e giubbotti protettivi.
La contraddizione appare ancora più evidente se si considera che l’Azienda investe nella formazione sul rischio infettivo e affronta risarcimenti per infezioni correlate all’assistenza, ma consente l’utilizzo degli stessi indumenti sia in reparto sia durante i trasferimenti.
"La soluzione è già stata proposta ed è immediatamente attuabile",
ribadisce il sindacato.
Il NurSind chiede l’assegnazione di infermieri dedicati ai principali presidi ospedalieri, in grado di garantire continuità al servizio e sicurezza per i lavoratori, con un investimento minimo in dispositivi di protezione.
"Non faremo passi indietro quando in gioco c’è la tutela dei lavoratori e dei pazienti",
dichiara Giuseppe Savasta, Segretario Territoriale NurSind Ragusa,
"l’Azienda deve intervenire subito".
di