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Auxilium Vitae, il NurSind lancia l'allarme: ''Personale al collasso, serve un intervento urgente''

Giuseppe Provinzanodi
Giuseppe Provinzano
Pubblicato il: 11/07/2026

NurSind dal territorioToscana

Infermieri e operatori socio-sanitari sempre più insufficienti, dimissioni volontarie e carichi assistenziali ritenuti insostenibili. Il NurSind Pisa denuncia una situazione che, secondo il sindacato, rischia di compromettere la sicurezza delle cure e chiede un'immediata assunzione di responsabilità da parte dell'Asl Toscana Nord Ovest.


di Giuseppe Provinzano

"La carenza di personale continua a rappresentare una delle principali emergenze della sanità italiana, ma quando il deficit di infermieri e operatori socio-sanitari diventa strutturale il rischio non riguarda più soltanto le condizioni di lavoro, bensì la stessa qualità dell'assistenza. È quanto denuncia il NurSind Pisa, che punta i riflettori sulla situazione dell'Auxilium Vitae di Volterra, chiedendo un intervento immediato dell'Asl Toscana Nord Ovest affinché vengano ripristinate condizioni organizzative adeguate a tutela dei lavoratori e dei pazienti".


Due infermieri per 40 pazienti. Il NurSind lancia l'allarme su Auxilium Vitae

VOLTERRA, 11/'7/2026 - Un clima lavorativo ormai definito "insostenibile", dimissioni volontarie di infermieri, difficoltà nel reperire nuovo personale e rapporti assistenziali giudicati incompatibili con la complessità clinica dei pazienti. È il quadro delineato dal NurSind Pisa, che denuncia la situazione dell'Auxilium Vitae di Volterra, centro di riabilitazione multispecialistico che, secondo il sindacato, sta attraversando una delle fasi più difficili della propria storia.

A lanciare l'allarme è Daniele Carbocci, segretario territoriale del NurSind Pisa, che descrive una realtà profondamente cambiata rispetto al passato. Secondo il sindacato, quella che per anni è stata considerata una struttura di riferimento della sanità provinciale sarebbe oggi alle prese con criticità organizzative sempre più evidenti, sulle quali viene chiesto un intervento diretto dell'Azienda USL Toscana Nord Ovest, socio di maggioranza ed ente chiamato a vigilare sul corretto funzionamento della struttura.

"Le condizioni di lavoro sono arrivate a un punto di non ritorno. Il livello di stress è tale che alcuni infermieri hanno scelto di dimettersi senza avere un'altra occupazione pur di lasciare la struttura. Oggi è sempre più difficile trovare professionisti disposti ad accettare un incarico all'Auxilium Vitae e questo dovrebbe far riflettere tutti. Nel frattempo la direzione continua a non mettere in campo strumenti capaci di trattenere il personale, nonostante il grande senso di responsabilità dimostrato ogni giorno dagli operatori." 

dichiara Daniele Carbocci, segretario territoriale del NurSind Pisa.

Secondo il sindacato, il problema non riguarda soltanto il numero degli operatori presenti, ma anche il cambiamento della tipologia dei pazienti assistiti. L'Auxilium Vitae nasce come centro di riabilitazione, ma oggi ospiterebbe un numero crescente di persone non autosufficienti, affette da patologie complesse e bisognose di ventilazione assistita, monitoraggio cardiaco e assistenza infermieristica continua, condizioni che richiederebbero dotazioni organiche ben diverse rispetto a quelle attualmente disponibili.

Il NurSind evidenzia come alcune situazioni organizzative vengano considerate particolarmente critiche. Nella sezione Neuro, riferisce il sindacato, due infermieri si troverebbero frequentemente a garantire l'assistenza contemporanea a quaranta pazienti, mentre nell'area cardiologica un infermiere e un operatore socio-sanitario sarebbero chiamati a seguire fino a venti degenti, spesso clinicamente instabili e con necessità di interventi urgenti.

A peggiorare ulteriormente il quadro sarebbe anche la persistente carenza di operatori socio-sanitari, che avrebbe comportato una riorganizzazione dei turni con un conseguente incremento delle attività in capo agli infermieri, già impegnati a garantire livelli assistenziali sempre più elevati.

"Non possiamo accettare che si continui a ignorare una situazione che incide sulla dignità dei lavoratori e sulla qualità dell'assistenza. È indispensabile invertire la rotta attraverso una gestione del personale più lungimirante e capace di valorizzare chi continua a garantire il funzionamento della struttura nonostante le enormi difficoltà."

continua il segretario NurSind di Pisa

Per il NurSind Pisa, la soluzione passa innanzitutto attraverso un deciso cambio di strategia nella gestione delle risorse umane. Il sindacato ritiene necessario attivare misure concrete di fidelizzazione del personale, valorizzando gli strumenti previsti dal contratto collettivo, riconoscendo il lavoro svolto nei reparti più complessi e introducendo incentivi economici in grado di rendere nuovamente attrattiva la struttura.

"Chiediamo un intervento urgente dell'Azienda USL Toscana Nord Ovest e di tutti i soggetti che partecipano alla gestione e al finanziamento dell'Auxilium Vitae. È necessario affrontare definitivamente il problema della carenza di infermieri e OSS, investendo sul personale che ha scelto di restare e continua, con professionalità e spirito di servizio, a garantire la continuità assistenziale. Senza un'inversione di tendenza il rischio è quello di compromettere ulteriormente la qualità delle cure offerte ai pazienti." 

conclude Daniele Carbocci.

Per il NurSind, la tutela degli operatori sanitari rappresenta oggi una condizione imprescindibile per garantire sicurezza, continuità assistenziale e qualità delle prestazioni. Un obiettivo che, secondo il sindacato, richiede decisioni rapide e investimenti concreti prima che una situazione definita ormai "di non ritorno" produca conseguenze ancora più gravi.