Asl Salerno, 87 infermieri tornano nei reparti: NurSind ''Avevamo ragione''
Il sindacato delle professioni infermieristiche, rivendica il ruolo svolto nella vicenda che ha portato al rientro di 87 professionisti nelle attività assistenziali: "Ora trasparenza e basta logiche di favore".
di Giuseppe Provinzano
"Quando le corsie soffrono la cronica carenza di personale, ogni professionista sottratto all'assistenza rappresenta un problema che ricade direttamente sui cittadini e sui colleghi rimasti in reparto. La vicenda dell'Asl Salerno riporta al centro un tema spesso sottovalutato: l'utilizzo appropriato delle competenze degli operatori sanitari. Per il NurSind, il recente riordino organizzativo non rappresenta soltanto una correzione amministrativa, ma il riconoscimento di una battaglia sindacale portata avanti negli anni in difesa dell'assistenza e della dignità professionale degli infermieri".
NurSind: "La Corte dei Conti ci dà ragione, basta infermieri fuori dai reparti"
SALERNO, 17/07/2026 - Si chiude una delle vicende più discusse degli ultimi anni all'interno dell'Asl Salerno. Dopo i rilievi della Corte dei Conti, l'Azienda sanitaria ha avviato il riordino dell'impiego del personale, riportando 87 professionisti sanitari alle attività per le quali erano stati assunti.
Per il NurSind Salerno, che da tempo denunciava l'esistenza di un utilizzo improprio di infermieri e altri operatori in mansioni amministrative o comunque estranee all'assistenza, il provvedimento rappresenta la conferma della fondatezza delle proprie segnalazioni.
Secondo il sindacato, la riorganizzazione restituisce risorse preziose ai reparti, in un momento storico caratterizzato da organici insufficienti, carichi di lavoro elevati e crescenti difficoltà nel garantire livelli assistenziali adeguati.
"Accogliamo con soddisfazione la decisione della Direzione generale dell'Asl Salerno di porre fine a una situazione che da troppo tempo penalizzava l'assistenza sanitaria. Abbiamo sempre confidato nella volontà del direttore generale Gennaro Sosto di affrontare il problema con serietà e trasparenza".
Biagio Tomasco, segretario territoriale del NurSind Salerno, tiene però a precisare alcuni aspetti che, a suo giudizio, sarebbero stati ricostruiti in maniera imprecisa nel dibattito di questi giorni.
Il sindacato sottolinea infatti di non aver mai sostenuto che quattrocento lavoratori dovessero essere trasferiti integralmente nei reparti, ma di aver chiesto una verifica puntuale sulle posizioni di circa quattrocento professionisti impiegati in attività non coerenti con il profilo per il quale erano stati assunti.
L'attività di controllo avrebbe così consentito di individuare 87 operatori da ricollocare nelle rispettive funzioni assistenziali.
"Per anni questi professionisti hanno svolto attività completamente estranee al loro ruolo sanitario, mentre nei reparti i colleghi affrontavano turni pesanti e una cronica carenza di personale. Era necessario ristabilire equilibrio e restituire queste competenze ai cittadini".
Per Tomasco, il pronunciamento della Corte dei Conti rappresenta un passaggio decisivo.
Il segretario provinciale evidenzia come l'intervento della magistratura contabile abbia certificato l'esistenza di criticità organizzative già denunciate dal NurSind, rafforzando la richiesta di una gestione del personale improntata a criteri di trasparenza e correttezza.
"Se è stato necessario l'intervento della Corte dei Conti per correggere questa situazione significa che le nostre denunce erano fondate. Ora occorre chiudere definitivamente con ogni logica di favore e garantire che ogni professionista venga impiegato nel ruolo per il quale è stato assunto".
Il NurSind richiama inoltre l'attenzione sulla necessità di verificare che il personale interessato sia stato effettivamente reinserito nelle attività assistenziali, evitando il semplice trasferimento verso altri uffici amministrativi.
Per l'organizzazione sindacale, questa operazione deve rappresentare l'inizio di una nuova fase, fondata sulla valorizzazione delle competenze, sul rispetto delle regole e su un'organizzazione capace di rispondere realmente alle esigenze dei cittadini e degli operatori sanitari.
"Questa vicenda restituisce fiducia ai tanti lavoratori che ogni giorno operano con professionalità nei reparti. Ma resta una domanda che non possiamo ignorare: perché è servita l'azione della Corte dei Conti e la denuncia del NurSind per intervenire su una situazione che era sotto gli occhi di tutti?"
La posizione del NurSind Salerno resta dunque netta: il ritorno dei professionisti nelle corsie rappresenta un primo risultato concreto, ma il percorso verso una gestione pienamente trasparente delle risorse umane dovrà proseguire affinché simili situazioni non possano più ripetersi.
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