NurSind Torino sospende i tavoli con l’Asl TO4: ''Relazioni sindacali compromesse''
Il sindacato interrompe la partecipazione al confronto aziendale. Summa e De Feo (NurSind): "Non ci sono più le condizioni per proseguire così". Nel mirino mancate informative, risposte che non arrivano e la gestione delle chiusure temporanee dei servizi di Dialisi.
di Giuseppe Provinzano
"Il confronto sindacale nell’Asl TO4 entra in una fase particolarmente delicata. NurSind Torino decide di non sedersi più ai tavoli aziendali, almeno fino a quando, sostiene il sindacato, non saranno ripristinate condizioni di trasparenza e correttezza nei rapporti con la Direzione. Una scelta netta, maturata dopo mesi di tensioni e formalizzata in occasione della riunione sindacale del 21 settembre".
Asl TO4, NurSind lascia i tavoli sindacali
TORINO, 21/09/2026 – Non una semplice assenza a una riunione, ma una decisione sindacale destinata a pesare sui rapporti con l’Azienda. NurSind Torino sospende la propria partecipazione ai tavoli dell’Asl TO4, denunciando quella che considera ormai una grave compromissione del sistema delle relazioni sindacali.
La decisione è stata formalizzata alla Direzione generale in occasione del tavolo del 21 settembre. Alla base dello strappo, secondo il sindacato, ci sarebbe soprattutto il progressivo venir meno dell’informazione preventiva sulle decisioni aziendali che incidono sull'organizzazione dei servizi e, di conseguenza, sull'attività dei lavoratori.
"È una decisione che non rientra nel nostro modo di agire, – afferma Giuseppe Summa, segretario territoriale NurSind Torino – ma non ci sono più le condizioni per continuare con questo modus operandi. Le relazioni sindacali non possono essere considerate un passaggio secondario o, peggio ancora, facoltativo".
NurSind lamenta da mesi mancate risposte alle richieste formali e carenze nelle comunicazioni relative alle riorganizzazioni dei servizi. Un quadro che, secondo la sigla, avrebbe progressivamente svuotato di efficacia il confronto tra rappresentanze dei lavoratori e vertici aziendali.
Sul punto interviene anche Antonio De Feo, dirigente sindacale NurSind Asl TO4, che richiama il valore dell'informazione nei rapporti tra Azienda e organizzazioni sindacali.
"Non stiamo chiedendo concessioni – afferma De Feo – ma il rispetto di corrette relazioni sindacali. L'informazione non può diventare un optional: quando vengono assunte decisioni che incidono sull'organizzazione dei servizi e sul personale, il sindacato deve essere messo nelle condizioni di conoscere ciò che sta accadendo".
Il sindacato sottolinea inoltre un aspetto che considera particolarmente significativo: le repliche dell’Azienda, sostiene, arriverebbero spesso soltanto dopo che le criticità vengono rese pubbliche attraverso la stampa.
"Le risposte arrivano puntualmente dopo le nostre denunce pubbliche – continua Summa – e probabilmente accadrà anche questa volta. Ma quanto sosteniamo non nasce da impressioni: parliamo di circostanze documentabili e riscontrabili agli atti".
Il caso Dialisi riaccende lo scontro
A rendere ancora più tesi i rapporti è la gestione delle chiusure temporanee dei servizi di Dialisi. Dopo Castellamonte, NurSind richiama ora il caso di Caluso, sostenendo di avere appreso le decisioni senza una preventiva informazione sindacale sulle ragioni della sospensione, sulla durata e sulle modalità di riorganizzazione dell’attività.
Per il sindacato non si tratta quindi soltanto di contestare singole decisioni organizzative, ma soprattutto il metodo con cui vengono assunte e comunicate.
"Prima Castellamonte e adesso Caluso – sottolinea De Feo –. Apprendere dai lavoratori della chiusura temporanea di un servizio, senza una preventiva informativa sulle motivazioni, sulla durata e sulla riorganizzazione, è esattamente il problema che stiamo denunciando. Non si può continuare a procedere in maniera frammentata ed episodica".
La posizione di NurSind si concentra sul funzionamento dell’Azienda e sulla necessità di garantire continuità ai servizi, lasciando invece sullo sfondo le indiscrezioni che riguardano il futuro della Direzione generale.
"Non ci interessano i pettegolezzi su chi resterà o chi andrà via – dice Summa –. Ci interessa che, indipendentemente dalle persone, l’Azienda torni a lavorare attraverso relazioni sindacali corrette e trasparenti e con una programmazione capace di garantire il funzionamento dei servizi".
NurSind: stop fino al ripristino del confronto
La sospensione, dunque, non viene indicata come definitiva. Il ritorno di NurSind ai tavoli aziendali viene però subordinato a un cambio di passo nei rapporti con la Direzione e al pieno ripristino delle prerogative sindacali.
Nel frattempo, la Segreteria territoriale si riserva la possibilità di percorrere tutte le sedi ritenute opportune per la tutela dei lavoratori rappresentati e del diritto sindacale.
"La nostra posizione è chiara – concludono Summa e De Feo –: fino al pieno ripristino di relazioni sindacali corrette e trasparenti, NurSind non parteciperà ai tavoli aziendali. La tutela dei lavoratori e del diritto sindacale non può essere subordinata a un confronto che, nelle condizioni attuali, riteniamo non più efficace».
Una linea condivisa dalla Segreteria territoriale e dalla rappresentanza NurSind nell’Asl TO4, che con la mancata partecipazione alla riunione del 21 settembre hanno voluto imprimere un segnale netto alla Direzione aziendale.
Lo strappo apre così una fase nuova nei rapporti tra NurSind e Asl TO4. Il punto, adesso, non sarà soltanto verificare se riprenderà il dialogo, ma a quali condizioni potrà essere ricostruito. Sul tavolo restano l'informazione sulle scelte organizzative, la programmazione dei servizi e un sistema di relazioni sindacali che NurSind chiede torni ad avere un ruolo effettivo nelle dinamiche aziendali.
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