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Indennità infermieristica, NurSind Chieti: ''È intoccabile, servono nuove risorse''

Giuseppe Provinzanodi
Giuseppe Provinzano
Pubblicato il: 14/09/2026

AbruzzoNurSind dal territorio

Il sindacato respinge ogni ipotesi di redistribuzione delle risorse: "Non si finanzi l'equiparazione togliendo agli infermieri"


di Giuseppe Prvovinzano

"La discussione sulle indennità nel comparto sanità riaccende lo scontro sindacale. A intervenire con una posizione particolarmente netta è il NurSind Chieti, che mette in guardia da qualsiasi operazione che possa tradursi in una riduzione delle risorse destinate alla specificità infermieristica. Per il sindacato, l'eventuale riconoscimento economico ad altre professioni sanitarie deve passare attraverso stanziamenti nuovi, aggiuntivi e strutturali, senza intaccare quanto conquistato dagli infermieri".


NurSind: "La specificità infermieristica non si divide"

CHIETI, 14/9/2026 - La Segreteria Territoriale NurSind alza il livello dello scontro sulla questione delle indennità e mette un punto fermo: le risorse destinate alla specificità infermieristica non possono diventare lo strumento attraverso cui finanziare nuovi riconoscimenti economici destinati ad altre professioni sanitarie.

La presa di posizione arriva dopo le dichiarazioni attribuite dal NurSind a Cisl e Uil circa la possibilità di equiparare le indennità riconosciute ai tecnici di radiologia e di laboratorio a quelle degli infermieri e delle ostetriche.

Il NurSind non contesta il principio secondo cui anche le altre professioni possano rivendicare un adeguato riconoscimento economico. Il punto sollevato dal sindacato è un altro: da dove arriveranno le risorse necessarie?

"Con quali fondi si pensa di finanziare questa equiparazione?", è in sostanza l'interrogativo posto dalla Segreteria territoriale, che teme un'operazione di redistribuzione delle somme già destinate alla specificità infermieristica.

Secondo il NurSind, infatti, i tecnici di radiologia e di laboratorio dispongono già di specifiche indennità collegate alla professione e, in determinati casi, all'esposizione al rischio radiologico. Riconoscimenti che il sindacato non mette in discussione, ma che utilizza per sostenere un principio: ogni specificità professionale deve essere valorizzata attraverso risorse proprie, senza finanziare una categoria sottraendo risorse a un'altra.

Il timore espresso dal sindacato è che un'eventuale estensione dei riconoscimenti possa essere sostenuta intervenendo sul finanziamento dell'indennità di specificità infermieristica.

"L'indennità di specificità infermieristica è intoccabile", ribadisce il NurSind Chieti, ricordando come quel riconoscimento economico sia arrivato dopo anni di rivendicazioni e mobilitazioni della categoria.

Per il sindacato, quell'indennità non rappresenta semplicemente una voce aggiuntiva della retribuzione, ma il riconoscimento della particolare responsabilità professionale e del peso assistenziale sostenuto dagli infermieri, impegnati nella continuità delle cure e nell'assistenza nelle 24 ore.

Da qui la contrarietà a qualsiasi meccanismo che possa determinare una frammentazione delle risorse già stanziate.

"Non permetteremo che le risorse conquistate dagli infermieri vengano utilizzate per compensare la mancata individuazione di finanziamenti aggiuntivi per le altre professioni", è la linea politica espressa dal NurSind.

Il messaggio, dunque, non è rivolto contro tecnici di radiologia, tecnici di laboratorio o altre professioni sanitarie. Al contrario, il NurSind sostiene che ogni professionista debba ottenere un riconoscimento economico adeguato alla propria specificità, ma attraverso finanziamenti aggiuntivi capaci di valorizzare l'intero comparto.

La Segreteria territoriale di Chieti rivolge infine un richiamo direttamente agli infermieri, invitandoli a prestare particolare attenzione alle scelte compiute ai tavoli sindacali e contrattuali.

Per il NurSind, la strada deve essere quella di aumentare le risorse disponibili per i professionisti sanitari e non quella di redistribuire una dotazione economica già insufficiente.

Più risorse per le altre professioni, dunque, ma senza mettere mano alla specificità infermieristica: su questo il NurSind Chieti annuncia di non essere disposto a fare passi indietro.