Auxilium Vitae, infermieri esterni per coprire i turni. NurSind: ''Scelta incomprensibile''
Carbocci (NurSind) contesta l’ipotesi di ricorrere a professionisti dell’Azienda Toscana nord ovest in libera professione per coprire i turni scoperti: "Se ci sono risorse per gli esterni, perché non incentivare prima chi lavora già nella struttura?". Intanto si profila un’altra dimissione.
di Giuseppe Provinzano
"La carenza di infermieri all’Auxilium Vitae di Volterra potrebbe essere tamponata ricorrendo a professionisti dell’Azienda Toscana nord ovest in libera professione. Ma quella che dovrebbe rappresentare una risposta ai turni scoperti apre un nuovo fronte nella vertenza. Il NurSind Pisa contesta infatti la soluzione e pone al centro il personale già in servizio: perché reperire risorse per professionisti esterni senza prima verificare la disponibilità degli infermieri interni, riconoscendo loro un adeguato incentivo economico?"
NurSind: "Auxilium cerca infermieri fuori, mentre gli interni se ne vanno"
VOLTERRA, 18/09/2026 - La vertenza dell’Auxilium Vitae si arricchisce di un nuovo capitolo. Dopo mesi di denunce sulla carenza di personale, secondo quanto riferisce il NurSind Pisa, si starebbe valutando la possibilità di ricorrere a infermieri dell’Azienda Toscana nord ovest in regime di libera professione per coprire alcuni dei turni scoperti, in particolare nella sezione Saia, con costi a carico della struttura.
Una prospettiva sulla quale interviene Daniele Carbocci, segretario territoriale NurSind Pisa, che mette in discussione soprattutto la gestione delle risorse.
"Dopo le denunce sulla mancanza di infermieri, in Auxilium Vitae pare si vada verso la possibilità di ingaggiare infermieri dell’Azienda Toscana nord ovest in libera professione per tamponare i turni scoperti, in particolare nella sezione Saia, con costi a carico di Auxilium", afferma Carbocci.
Per il sindacato, l’eventuale ricorso a professionisti esterni farebbe emergere una contraddizione rispetto alle motivazioni economiche indicate finora per spiegare le difficoltà nel reperimento del personale.
"Cade così una delle motivazioni con cui la dirigenza Auxilium ha giustificato la mancanza di personale infermieristico, quella della carenza di risorse economiche", prosegue il segretario territoriale NurSind.
NurSind: «Perché non incentivare prima gli infermieri interni?»
È proprio questo il punto sul quale il NurSind concentra la propria contestazione. Prima di rivolgersi a professionisti provenienti dall’esterno, secondo il sindacato sarebbe stato opportuno verificare la disponibilità degli infermieri già dipendenti di Auxilium Vitae a coprire i turni mancanti attraverso un incentivo economico.
"Quello che lascia perplessi è la mancanza di attenzione verso il proprio personale infermieristico, perché non si è pensato di chiedere agli infermieri in servizio se fossero intenzionati a coprire loro i turni mancanti a fronte di un incentivo economico", sottolinea Carbocci.
Il tema economico, secondo il segretario, avrebbe un peso anche sulla capacità della struttura di trattenere i professionisti.
"La mancanza di incentivi è uno dei motivi della crescente disaffezione del personale infermieristico, soprattutto considerando la differenza stipendiale rispetto agli infermieri che lavorano in altre strutture, anche della stessa città", aggiunge Carbocci.
Un’altra infermiera verso le dimissioni
Sul fronte della dotazione organica, secondo il NurSind, non sarebbero arrivati miglioramenti significativi. Al contrario, potrebbe registrarsi a breve un’ulteriore uscita.
"Non ci sono novità di rilievo, se non la notizia che un’altra infermiera a giorni darà le dimissioni perché chiamata dalla graduatoria di concorso Estar", rileva Carbocci.
Una nuova perdita che si aggiungerebbe alle uscite già denunciate dal sindacato nelle precedenti fasi della vertenza.
Resterebbe inoltre aperto il problema degli operatori sociosanitari, con il NurSind che continua a segnalare l’assenza degli OSS durante la notte in quasi tutti i reparti.
Ferie e corsi di formazione, il sindacato delle professioni infermiristiche chiede chiarezza
Un altro fronte riguarda la programmazione delle ferie. Secondo quanto riferito dal NurSind, l’azienda avrebbe comunicato un blocco della possibilità di richiederle a causa della prevista organizzazione di corsi di formazione.
Il sindacato sostiene però di non avere ancora ricevuto indicazioni precise sulla natura di questi corsi.
"Alla nostra richiesta di chiarimenti l’azienda non ha risposto su che tipo di corsi si tratti. Saranno finalmente quelli antincendio e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro che chiediamo da tempo? E, se fosse così, perché non comunicarlo chiaramente?", domanda Carbocci.
La formazione sulla sicurezza era già stata inserita dal NurSind tra le questioni da affrontare durante i precedenti confronti con i vertici della struttura.
Una vertenza che prosegue da mesi
Come già raccontato da Infermieristicamente nei precedenti approfondimenti, la vertenza Auxilium Vitae ha attraversato diverse fasi: dalla denuncia sulla carenza di infermieri e OSS allo stato di agitazione, dal tentativo di conciliazione in Prefettura fino all’incontro dell’8 agosto con i vertici della struttura.
In quell’occasione il sindacato aveva indicato alcuni interventi considerati immediatamente realizzabili, tra cui la riduzione del numero dei pazienti per riequilibrare il rapporto infermieri-assistiti e una diversa organizzazione del personale di supporto.
Successivamente il NurSind Pisa aveva denunciato il mancato miglioramento della situazione, annunciando la ripresa dello stato di agitazione e la prospettiva di un esposto alla Procura affinché fossero verificate le condizioni di lavoro e di sicurezza all’interno della struttura.
Ora la possibile chiamata di infermieri dell’Azienda Toscana nord ovest apre un ulteriore capitolo.
"Ad oggi la direzione dell’azienda non ha migliorato di una virgola la drammatica situazione organizzativa che il NurSind denuncia da mesi", conclude Carbocci, evidenziando come per il sindacato le conseguenze riguardino "il benessere lavorativo dei dipendenti ma, soprattutto, l’adeguata qualità dell’assistenza che può essere fornita ai pazienti ricoverati".
Per il NurSind, dunque, reperire professionisti esterni può rappresentare una risposta temporanea ai turni scoperti, ma non risolve il problema di fondo: ricostruire un organico stabile e creare condizioni capaci non soltanto di trovare nuovi infermieri, ma anche di trattenere quelli che già lavorano ad Auxilium Vitae.
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