NurSind all’Aran, parte il confronto sul contratto della ricerca sanitaria 2025-2027
Al tavolo Stefano Barone e Gianluca Altavilla: tutele, riconoscimento e valorizzazione delle professionalità al centro della trattativa
di Giuseppe Provinzano
"La ricerca sanitaria entra nel vivo della nuova stagione contrattuale. Dopo il rinnovo del CCNL del Comparto Sanità, il confronto si concentra adesso sulle specificità del personale della ricerca sanitaria e delle attività di supporto, un universo professionale strategico che opera negli IRCCS e negli Istituti Zooprofilattici Sperimentali.
Al tavolo dell’Aran c’è anche il NurSind, rappresentato da Stefano Barone e Gianluca Altavilla, che porta nella trattativa la richiesta di una disciplina capace di riconoscere concretamente professionalità, responsabilità e peculiarità di chi lavora ogni giorno a sostegno della ricerca del Servizio sanitario nazionale".
NurSind: "Più tutele e riconoscimento per chi lavora nella ricerca sanitaria"
ROMA, 22/09/2026 - Si apre un nuovo capitolo nella trattativa per il CCNL Comparto Sanità 2025-2027. All’Aran è iniziato il confronto dedicato alla sezione contrattuale del personale appartenente al ruolo della ricerca sanitaria e delle attività di supporto alla ricerca sanitaria, con particolare riferimento ai professionisti che operano negli IRCCS e negli Istituti Zooprofilattici Sperimentali.
Un passaggio importante all'interno del percorso negoziale, perché porta al centro della discussione le peculiarità di lavoratori che svolgono funzioni essenziali per l'attività scientifica, sanitaria e di ricerca del Paese e che, proprio per le caratteristiche delle mansioni svolte, necessitano di una disciplina contrattuale in grado di rappresentarne adeguatamente ruolo e responsabilità.
Il quadro generale del CCNL 2025-2027 individua infatti espressamente la ricerca sanitaria e le attività di supporto alla ricerca come una sezione specifica del Comparto Sanità. Una specificità che adesso dovrà tradursi nel confronto negoziale in istituti e strumenti capaci di rispondere alle caratteristiche di questo personale.
Il NurSind ha partecipato all'incontro con i delegati della Segreteria nazionale Stefano Barone e Gianluca Altavilla, portando al tavolo la necessità di rafforzare il riconoscimento contrattuale delle professionalità impegnate nel settore.
"È stato un confronto importante, dedicato a una componente fondamentale del Servizio sanitario nazionale", affermano dal NurSind.
"Per noi è necessario arrivare a regole chiare, tutele adeguate e a un pieno riconoscimento professionale e contrattuale di chi lavora quotidianamente nella ricerca sanitaria e nelle attività che la supportano".
La partita non riguarda soltanto l'aggiornamento formale delle disposizioni contrattuali. Il punto centrale è costruire una disciplina che tenga conto delle caratteristiche di un settore nel quale competenze altamente specialistiche, innovazione, attività scientifica e supporto tecnico-professionale concorrono direttamente allo sviluppo della sanità pubblica.
Il precedente impianto contrattuale dedicato alla ricerca sanitaria già riconosceva la necessità di una regolamentazione specifica rispetto al restante personale del Comparto Sanità, intervenendo sia sull'organizzazione del rapporto di lavoro sia sul trattamento economico. Il nuovo confronto dovrà ora misurarsi con l'esigenza di aggiornare e rafforzare questo impianto nel nuovo triennio contrattuale.
Per il NurSind, proprio la valorizzazione rappresenta uno dei punti sui quali concentrare l'attenzione durante il prosieguo della trattativa.
"Il confronto è iniziato e continueremo a portare al tavolo le esigenze e le istanze dei lavoratori",
continuano Barone e Altavilla, sottolineando che l'obiettivo è "costruire una disciplina contrattuale che valorizzi realmente queste professionalità".
Il tavolo appena avviato rappresenta dunque soltanto il primo passaggio di una trattativa destinata a proseguire. Sullo sfondo c'è una questione più ampia: riconoscere che investire nella ricerca sanitaria significa anche investire nelle persone che rendono possibile la ricerca, assicurando loro prospettive professionali, tutele e strumenti contrattuali coerenti con il contributo fornito al Servizio sanitario nazionale.
Il NurSind assicura che continuerà a seguire direttamente il negoziato e a portare all'Aran le istanze provenienti dai lavoratori del settore.
"NurSind c'è, anche nella ricerca sanitaria", concludono Stefano Barone e Gianluca Altavilla.
Una presenza che il sindacato intende tradurre in proposte durante i prossimi passaggi negoziali, affinché la specificità della ricerca sanitaria non rimanga soltanto una definizione contrattuale, ma trovi un riconoscimento concreto nelle condizioni di lavoro, nelle tutele e nella valorizzazione delle professionalità.
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