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Nuoro, pazienti nei corridoi. NurSind: ''Ora intervengano Assessorato e NAS''

Giuseppe Provinzanodi
Giuseppe Provinzano
Pubblicato il: 29/09/2026

NurSind dal territorioSardegna

Il sindacato chiama in causa Assessorato alla Sanità e NAS: "Dignità e riservatezza non possono essere sacrificate"


di Giuseppe Provinzano

"Barelle sistemate nei corridoi e nelle zone di passaggio, pazienti non autosufficienti da assistere in spazi che rendono difficile garantire privacy e riservatezza, operatori costretti a lavorare in condizioni organizzative sempre più complicate. È il quadro denunciato dal NurSind al Presidio ospedaliero San Francesco di Nuoro, dove il sindacato torna a puntare i riflettori sulle criticità che interesserebbero in particolare Medicina e Geriatria. Dopo le segnalazioni già effettuate, adesso la vertenza cambia livello: il NurSind chiede l'intervento dell'Assessorato regionale alla Sanità e dei NAS".


NurSind: "Al San Francesco pazienti sulle barelle nei corridoi, situazione intollerabile"

NUORO, 29/09/2026 - La questione, secondo il NurSind, non può più essere ricondotta a una semplice difficoltà organizzativa. Al centro della denuncia ci sono le condizioni nelle quali alcuni pazienti verrebbero ricoverati e assistiti nelle Unità operative di Medicina e Geriatria del San Francesco di Nuoro.

Il sindacato descrive una situazione nella quale si arriverebbe a utilizzare barelle collocate nei corridoi e nelle aree di passaggio, con inevitabili conseguenze sulla qualità dell'assistenza e, soprattutto, sulla possibilità di garantire dignità, riservatezza e intimità alle persone ricoverate.

Il NurSind sceglie anche un richiamo alla cultura sarda, citando le parole "Omines assimizan a peddes de sirbone" ("Gli uomini assomigliano a pelli di cinghiale"), tratte da una canzone di Piero Marras, per dare forza a una denuncia che vuole riportare al centro proprio la persona assistita.

A denunciare con forza quanto starebbe accadendo è la Segreteria Territoriale NurSind di Nuoro:

"Non è più tollerabile che dei pazienti debbano essere ricoverati su barelle di fortuna, nei corridoi e nelle zone di passaggio. La dignità della persona, la riservatezza e la qualità dell'assistenza non possono diventare variabili subordinate alla mancanza di spazi o alle difficoltà organizzative", afferma la Segreteria Territoriale NurSind di Nuoro.

La situazione assumerebbe contorni ancora più delicati quando riguarda pazienti non deambulanti e persone che necessitano di cure igieniche e assistenza personale. Attività che, per loro stessa natura, richiedono ambienti capaci di proteggere l'intimità della persona e che diventano particolarmente difficili da assicurare quando il ricovero avviene in zone attraversate da altri pazienti, operatori e visitatori.

Il problema non riguarderebbe soltanto l'assistenza diretta. Anche le comunicazioni relative alle condizioni cliniche del paziente rischiano, secondo la denuncia sindacale, di svolgersi in contesti poco compatibili con la necessaria riservatezza.

Il NurSind, tuttavia, tiene distinta la situazione organizzativa dall'operato quotidiano dei professionisti. Il personale sanitario continuerebbe infatti a garantire l'assistenza con impegno e attenzione, pur dovendo fare i conti con condizioni che renderebbero sempre più difficile assicurare standard adeguati.

"Non può essere il personale a compensare continuamente, con il proprio impegno, problemi strutturali e organizzativi. Infermieri e operatori devono essere messi nelle condizioni di assistere ogni paziente tutelandone concretamente dignità, intimità e sicurezza", continua la Segreteria Territoriale NurSind di Nuoro.

È proprio alla luce delle segnalazioni già avanzate che il sindacato ha deciso di rivolgersi direttamente all'Assessorato alla Sanità e ai NAS, chiedendo un riscontro urgente e interventi capaci di riportare le condizioni di ricovero entro parametri rispettosi della persona.

Ma la denuncia del NurSind va oltre la questione delle barelle. Il sindacato riporta al centro anche il tema della carenza di personale, sostenendo la necessità di rafforzare gli organici con medici, infermieri e operatori sociosanitari per rispondere adeguatamente ai bisogni assistenziali della popolazione.

"La sanità nuorese ha bisogno di personale e di scelte organizzative realmente orientate all'assistenza. Le risorse disponibili devono essere utilizzate prioritariamente per garantire servizi, professionisti e condizioni di lavoro adeguate ai bisogni dei cittadini", sottolinea ancora la Segreteria Territoriale NurSind di Nuoro.

Nel mirino finiscono anche le scelte relative agli incarichi dirigenziali e di funzione. Su questo fronte il NurSind domanda trasparenza sulla legittimità degli incarichi, sui relativi costi e soprattutto sulla loro effettiva ricaduta in termini di miglioramento dei servizi sanitari.

"Non è sufficiente moltiplicare incarichi se questo non produce benefici concreti nell'assistenza. Chiediamo trasparenza sull'utilizzo delle risorse e sulla reale utilità delle scelte organizzative adottate. La priorità deve tornare a essere chiara: assistere dignitosamente i pazienti", conclude la Segreteria Territoriale NurSind di Nuoro.

Il messaggio lanciato dal sindacato è dunque rivolto alla governance sanitaria ma, attraverso il coinvolgimento dell'Assessorato e dei NAS, assume una dimensione più ampia. Il NurSind chiede che venga verificata la situazione e che alle segnalazioni seguano risposte concrete, perché corridoi e zone di passaggio non possono trasformarsi in una soluzione ordinaria alla pressione sui reparti.

Al San Francesco di Nuoro la vertenza si concentra così su un principio che il sindacato considera non negoziabile: la tutela della persona assistita deve restare la priorità dell'organizzazione sanitaria.