di Chiara D'Angelo

 

Le condizioni cliniche del collega sardo ricoverato allo Spallanzani a causa dell’infezione da virus Ebola, contratto in Sierra Leone mentre svolgeva volontariato con Emergency, sono lievemente migliorate, essendo scomparsa la febbre ed attenuati i disturbi gastrointestinali, mentre permangono dei disturbi respiratori.

E’ quanto emerge dal bollettino medico diramato dall’istituto romano specializzato nel trattamento delle infezioni da virus Ebola. La prognosi rimane ancora riservata.

E mentre per l’infermiere sassarese sembra rischiararsi la strada della malattia, dall’Africa, dopo un primo incoraggiante segnale di arresto dell’epidemia, arriva la doccia fredda: nuovi casi di contagio in Sierra Leone e Guinea. 35 nuove infezioni nelle prime due settimane di maggio, stando ai dati diffusi dall’OMS, che hanno interessato i due Stati africani, per i quali si sperava invece in una conferma del rallentamento della diffusione del virus. Per contrastare una nuova espansione dell’epidemia, l’OMS stanzierà un fondo di 100 milioni di dollari.