di Chiara D'Angelo

 

Dopo una battaglia durata 28 giorni, anche Stefano Morongiu ha sconfitto il virus.

Stefano è l’infermiere sardo che contrasse l’Ebola in Sierra Leone, dalla quale è rientrato ai primi giorni di maggio, e che, dopo essersi autoisolato nel momento in cui ha cominciato ad avvertire i primi sintomi, è stato ricoverato allo Spallanzani di Roma.

La seconda vittoria di un nostro sanitario contro la malattia, dopo il “caso zero” di Fabrizi Pulvirenti.

I protocolli terapeutici attuati dimostrano quindi la loro efficacia nella lotta alla malattia, come sottolinea il Ministro Lorenzin, ma, in questo caso, è stata importantissima la professionalità di Stefano.

E’ stato lui stesso infatti a cogliere e valorizzare correttamente i primi sintomi della malattia, ad attuare su se stesso i protocolli messi a punto con Emergency, e a porsi in auto-isolamento ed evitare quindi di poter contagiare altri (limitando, come sostengono gli esperti, la possibilità di contagio entro la soglia della trascurabilità).

E poi il ricovero, le terapie, le cure di altri grandi professionisti, che Stefano ha ringraziato con commozione nella conferenza stampa in cui è stata annunciata la sua dimissione.

Ma in Africa il virus è ancora attivo e terribile, la battaglia ancora dura da vincere e grande l’impegno richiesto da parte di tutti, per cui Medici Senza Frontiere chiede al G7 la messa a punto di sistemi e protocolli sanitari internazionali in grado di fronteggiare epidemie di massa e le crisi sanitarie internazionali, contro le quali ad oggi siamo ancora molto impreparati.

 

Stefano è apparso molto commosso alla Conferenza stampa, vedi il VIDEO di YOUREPORTER QUI