Siamo nel periodo delle Festività Natalizie. Come sempre, gli infermieri nei servizi h.24 trascorreranno insieme ai pazienti Natale, Santo Stefano, Capodanno e l’Epifania.

Nel 2018, ben 3 festività natalizie cadono di giornata feriale, una congiuntura temporale di poco conto per gli infermieri turnisti che non hanno quasi mai i riposi comandati da religiosa memoria coincidenti con la giornata domenicale, ma distribuiti nella settimana.

Ciò comporta inevitabili disagi nella gestione della propria vita personale e familiare, perché la condivisione dei tempi dettati dalla società, scuola, uffici pubblici, servizi, ecc., non collimano con gli orari dei turni di lavoro.

Nelle festività la frustrazione e stress degli infermieri e sanitari turnisti, aumenta. Crescono le richieste di presenza attiva in famiglia. Il desiderio di passare le festività natalizie con i propri cari è importante e simbolico, tale da trasformarsi in un reale bisogno, pari a quelli primari, come il bisogno di nutrirsi, idratarsi, proteggersi dal freddo…in modo adeguato

L’adeguatezza è il nocciolo del problema del turno lavorato nella festività dagli infermieri e professionisti sanitari.  

Il sacrificio del turno lavorato nella festività, dovrebbe essere pagato in modo adeguato! Invece no! In tutta Italia si susseguono i tam, tam della protesta!!! Le aziende sanitarie non riconoscono lo straordinario festivo!!! La rinuncia di questo tempo festivo, sottratto per sempre agli infermieri turnisti, è remunerata con un’indennità ridicola, indignitosa.

In sanità, il lavoro nelle giornate festive ha una retribuzione indecorosa! Paghiamo meglio le badanti che in nostra assenza, provvedono ai nostri familiari disabili!

Il nuovo CCNL firmato dai sindacati confederati CGIL, CISL, UIL,  e sindacati autonomi FSI, FIALS e ad ottobre anche da nursing up, purtroppo non interviene in modo deciso a colmare questo problema

La normativa è scritta in modo tale che le aziende sicuramente pagheranno la magra indennità, mentre sullo straordinario festivo, possono “allegramente”, interpretare la confusionaria normativa contrattuale in senso restrittivo. 

Le cifre in busta paga del professionista sanitario che presta lavoro in un turno festivo:

  •  €17,82 lorde se il turno di lavoro è di durata superiore alla metà dell’orario di lavoro
  • € 8,91 lorde se il turno è di durata pari o inferiore alla metà dell’orario, con un minimo di 2 ore.

Nell’arco delle 24 ore del giorno festivo non può essere corrisposta al dipendente più di un’indennità festiva, ad es per il turno notte a cavallo tra il 25 e il 26 dicembre è corrisposta una sola indennità. 

Cosa dice in nuovo CCNL 2016-2018 vigente e cosa invece dovrebbe sancire?

Mettiamo a confronto le differenti opzioni, la norma scritta in blù,  e ciò che idealmente vorrei, scritto in rosso:

Art. 29 Riposo settimanale. comma 4

4. La festività nazionale e quella del Santo Patrono coincidenti con la domenica o con il sabato per il personale con orario di lavoro articolato su cinque giorni non danno luogo a riposo compensativo né a monetizzazione.

(Quello che vorrei…) Art. 29 Riposo settimanale comma 4

4. La festività nazionale e quella del Santo Patrono coincidenti con la domenica o in altro giorno settimanale per il personale con orario di lavoro articolato su turni h.24 danno luogo all’indennità corrispondente (art.86 c.13)e su richiesta del dipendente a riposo compensativo oppure alla retribuzione oraria maggiorata del 70%. 

Art 29 Riposo settimanle. Comma 6

6. L’attività prestata in giorno festivo infrasettimanale dà titolo, a richiesta del dipendente da effettuarsi entro trenta giorni, a equivalente riposo compensativo o alla corresponsione del compenso per lavoro straordinario con la maggiorazione prevista per il lavoro straordinario festivo.

(Quello che vorrei…) Art 29 comma 6

6. L’attività prestata in giorno festivo infrasettimanale dà sempre titolo all’indennità prevista e a richiesta del dipendente da effettuarsi entro trenta giorni, a equivalente riposo compensativo o alla corresponsione della retribuzione oraria maggiorata del 70%. 

Art. 86 Indennità per particolari condizioni di lavoro. Comma 13

13. Per il servizio di turno prestato per il giorno festivo compete un’indennità di € 17,82 lorde se le prestazioni fornite sono di durata superiore alla metà dell’orario di turno, ridotta a € 8,91 lorde se le prestazioni sono di durata pari o inferiore alla metà dell’orario anzidetto, con un minimo di 2 ore. Nell’arco delle 24 ore del giorno festivo non può essere corrisposta a ciascun dipendente più di un’indennità festiva. Per turno notturno –festivo si intende quello che cade nel periodo compreso tra le ore 22 del giorno prefestivo e le ore 6 del giorno festivo e dalle ore 22 del giorno festivo alle ore 6 del giorno successivo. 

(Quello che vorrei…) Art. 86 Indennità per particolari condizioni di lavoro. Comma 13

13. Per il servizio di turno prestato per il giorno festivo compete un’indennità di € 60,00 lorde se le prestazioni fornite sono di durata superiore alla metà dell’orario di turno, ridotta a € 30,00 lorde se le prestazioni sono di durata pari o inferiore alla metà dell’orario anzidetto, con un minimo di 2 ore. Nell’arco delle 24 ore del giorno festivo non può essere corrisposta a ciascun dipendente più di un’indennità festiva. Per turno notturno –festivo si intende quello che cade nel periodo compreso tra le ore 22 del giorno prefestivo e le ore 6 del giorno festivo e dalle ore 22 del giorno festivo alle ore 6 del giorno successivo. 

In pratica la parola “straordinario” dovrebbe scomparire nella definizione di servizio festivo, perché è proprio nel disagio del turno che si configura il lavoro della maggioranza degli infermieri turnisti. Noi infermieri chiediamo solo dignità, quella di essere retribuiti in modo decoroso nella festività. 

È difficile, facendo il nostro lavoro da professionisti e non come missionari, spiegare ai propri figli e cari che è nel nostro dovere di dipendenti lavorare in questi giorni, restare lontani dalla propria famiglia, senza nessun effettivo riconoscimento e gratifica economica. 

Nel ventunesimo secolo ci saremmo aspettati di non vedere più un simile trattamento di svilimento e sfruttamento del lavoro.  Il Governo e le rappresentanze sindacali attreverso i Contratti di lavoro, hanno il dovere di realizzare i dettami Costituzionali

“Costituzione Articolo 36 Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa. La durata massima della giornata lavorativa è stabilita dalla legge. Il lavoratore ha diritto al riposo settimanale e a ferie annuali retribuite, e non può rinunziarvi.”

Il NurSind sindacato delle professioni infermieristiche non demorde e va avanti, nonostante “altri” non abbiano ascoltato la nostra protesta e non si sia unita ai nostri scioperi. 

Ora proviamo anche con letterina:

 

Caro Babbo Natale, 

noi del NurSind, ci crediamo e stiamo lottando per questo, perciò ti  preghiamo di portare il senso di giustizia e dei valori a chi scrive norme e contratti e tanta gioia, felicità e salute a sanitari e pazienti assistiti.

Con la speranza di essere ascoltati, almeno da te!

Per gli Infermieri del NurSind

Infermiera Elsa Frogioni