Mercoledì 6 marzo 2019 il Ministro della Salute Giulia Grillo si è recata in visita agli Ospedali di Locri e Polistena, “voglio rendermi conto di persona della realtà”, questo l’intento del Ministro.

Già a metà mattinata la stampa locale riporta dichiarazioni del Ministro “Sanità in Calabria ai confini della realtà”, oppure “ai calabresi non sono assicurati nemmeno i livelli minimi”. È questo il tono che emerge, da quanto riportano i giornali.

In serata, invece, viene diffuso il video (diffuso dall’emittente locale RTV) della conferenza stampa che il Ministro, che ha tenuto in Prefettura, in compagnia appunto del Prefetto, del Commissario Cotticeli e del sub-commissario Schael.

 

Il video dura poco più di 4 minuti; è un intercalare continuo di numeri e dati che certificano una realtà disastrata, figlia di anni di mala amministrazione.

Il Ministro esordisce così: “La Calabria è l’unica Regione in Italia ad aver peggiorato i LEA, passati da 137 nel 2014 a 136 nel 2017”, emerge un disavanzo arrivato oramai a 127 milioni ai quali è necessario aggiungere 28 milioni di extra-gettito, che a pagare saranno sicuramente i cittadini calabresi, di tasca propria.

 

Secondo il Ministro, infatti, la gestione Commissariale non è stata solo inutile, ma anche peggiorativa: nel 2017 infatti si contano 244 unità di personale in meno rispetto all’anno precedente, nonostante fossero state autorizzate e sbloccate le assunzioni. Questo il parere del Ministro, che incalza definendo la situazione della sanità calabrese come un “incubo allucinante”, situazione che “altri hanno favorito”, altrove con 1 milione di disavanzo si viene mandati a casa per incapacità manifesta nell’amministrare.

I numeri diffusi dal Ministro in riferimento al disavanzo sono abbastanza chiari:

-          ASP Cosenza 42 milioni

-          ASP Crotone 32 milioni

-          ASP Catanzaro 40 milioni

-          ASP Reggio Calabria non contabilità

-          ASP Vibo Valentia in pari (ma a dire del Ministro non eroga i servizi)

-          AO Catanzaro 28 milioni

-          AOU Catanzaro 21 milioni

-          AO Reggio Calabria 14 milioni

A questi numeri si aggiungono circa 300 milioni di mobilità passiva.

 

Ma veniamo al dunque, per uscire da questo pericoloso stallo che affossa la sanità e non garantisce ai cittadini calabresi il diritto alla salute, il Ministro promette una soluzione governativa, un vero e proprio DECRETO CALABRIA articolato tra diverse iniziative, elencate in conferenza stampa, tra cui:

- Sostituzione ove necessario dei vertici aziendali compresi i Direttori Sanitari ed Amministrativi;

- Ampliamento delle facoltà straordinarie del Commissario in caso di scioglimento per infiltrazione mafiosa;

- Obbligo di avvalersi di centrali di committenza nazionali (come Consip o Equitalia) per l’edilizia sanitaria o di attingere in altre Regioni per appalti e forniture;

- Obbligo della gestione straordinaria per enti in dissesto finanziario con separazione tra gestione ordinaria e straordinaria.

 

Tra i provvedimenti utili a ripristinare i LEA e garantire quindi il soddisfacimento del bisogno salute in maniera efficace, il Ministro parla di uno “STRAORDINARIO BISOGNO DI PERSONALE” che potrebbe portare a molte assunzioni. A tal proposito, la conferenza stampa del Ministro si conclude con un appello quasi commovente: Giulia Grillo si rivolge ai tanti sanitari calabresi, che sono emigrati fuori, facendosi portatori nelle realtà in cui operano di vere ed accertate “ottime eccellenze”; “rientrate, a dare aiuto e fornire il vostro contributo a tutti i coloro i quali hanno deciso di rimanere a lavorare in Calabria ed operano lontani da ogni connivenza: la vostra terra ha bisogno di voi”.

In Calabria, valutiamo anche l’invio della protezione civile“. Queste le parole del ministro della Salute, Giulia Grillo, in un’intervista alla trasmissione Piazzapulita in onda stasera su La7 e anticipata all’ANSA. I medici di Palmi hanno chiesto l’arrivo della Protezione civile perche’ costruisca un ospedale da campo con 300 posti letto. Interrogata in merito, Grillo ha risposto che “abbiamo pensato anche a questo. Lo sto dicendo seriamente. Bisogna valutarlo perche’ – ha concluso – ci sono situazioni che sono veramente ai limiti dell’umano“.
 

Un appello sentito ed emozionale, ma che lascia immaginare possibili risvolti concreti, le parole del Ministro infatti lasciano presagire assunzioni straordinarie con mobilità e non solo.

In attesa che dalle promesse di passi alla concretezza dei fatti, si registra comunque un forte interesse e la presenza fisica e non solo da parte del Governo, in una Regione in cui la sanità rappresenta una vera e propria “piaga” che affligge la popolazione, troppo spesso costretta a scegliere (per chi ne ha la facoltà e la possibilità) di emigrare per poter avere accesso alle cure.