I fatti

Lo scorso 14 febbraio si è interrotta la trattativa nazionale per il rinnovo del CCNL AIOP.

Il nocciolo della questione è sempre lo stesso: le risorse finanziarie.

Nessuna disponibilità da parte di Aiop ed Aris a garantire le risorse economiche per il rinnovo del contratto.

Un atto assolutamente irrispettoso nei confronti dei lavoratori del settore che attendono il giusto adeguamento salariale dopo oltre 12 anni di vuoto contrattuale. Grave ed inaccettabile la pretesa, che sa di ricatto, dietro la quale le associazioni datoriali Aris-Aiop si sono trincerate per motivare l’interruzione della trattativa, ovvero, subordinare il finanziamento del contratto ad un aumento dei tetti di spesa da parte delle regioni.

 

“L’atteggiamento delle associazioni datoriali è stato un atto vergognoso che ha mortificato i lavoratori della sanità privata che attendono da oltre 12 anni il rinnovo del contratto, contestualmente, come se ciò non bastasse, va ricordato che in molte regioni i lavoratori non hanno ancora percepito gli arretrati derivanti dal rinnovo del CCNL 2002/2005.

“La realtà è che i grandi imprenditori della sanità privata, che secondo un’analisi del Cergas-Sda Bocconi (School of Management) del 2014 vantano un fatturato superiore ai 5,3 miliardi di euro, pari al 12,6% del totale, preferiscono investire all’estero oppure, come le Cliniche Garofalo di Roma, in borsa, piuttosto che per il dovuto rinnovo del contratto", dichiara Romina Iannuzzi, membro del Direttivo Nazionale NurSind e responsabile  nazionale della Sanità Privata.

 

Il NurSind non presterà il fianco ad Aris e Aiop e non consentirà di utilizzare i lavoratori come grimaldello per ottenere modifiche sui tetti di spesa.

I lavoratori della sanità privata sono stanchi di assistere a questa retorica irrispettosa che puntualmente si ripete ad ogni rinnovo contrattuale, e NurSind e pronto a scendere in piazza per la difesa del Diritto ad un contratto dignitoso”, conclude la Iannuzzi