Le manovre eseguite durante le cure igieniche possono provocare alterazioni dei parametri vitali dei pazienti in terapia intensiva.

Le cure igieniche nel paziente critico rappresentano un momento particolarmente intenso e importante, date le condizioni di totale dipendenza del paziente, e la condizione quasi sempre di sedazione.

Le manovre messe in atto nelle cure igieniche, possono portare ad estubazione, accidentale, deconnessione dal ventilatore o alterazione dei parametri vitali dovuti a stimolazione, manipolazione e variazioni posturali.

L’igiene del paziente critico prevede invece varie e distinte manovre quali ad esempio l’igiene del cavo orale, la spugnatura, l’igiene delle parti intime, la sostituzione delle lenzuola; lo studio qui preso in esame ha posto l’attenzione ai singoli atti delle cure igieniche e le concomitanti variazioni dei parametri emodinamici e respiratori.

 

Lo studio osservazionale prospettico è stato condotto su 11 pazienti ammessi in una terapia intensiva generale, osservati durante le cure igieniche per tre giorni. L’esecuzione delle singole manovre è stata standardizzata.

Sono stati registrati i parametri vitali su un database elettronico:

prima dell’inizio dell’igiene, della pulizia del cavo orale, del bagno a letto, del posizionamento della padella, della prima e seconda rotazione sul fianco, del cambio di posizione del tubo endotracheale e del suo fissaggio; alla fine delle cure igieniche.

Sono stati rilevati i seguenti parametri:

Frequenza cardiaca (FR)

Pressione arteriosa sistemica (PAS)

Saturimetria capillare arteriosa (SpO2)

Temperatura vescicale (Temp.)

Frequenza Respiratoria (FR)

Volume Corrente (TV)

Pressione positiva di fine espirazione (PEEP)

End Tidal CO2 (EtCO2)

Bispectralindex (BIS).

Inoltre nei pazienti portatori di catetere di Swan Ganz a fibra ottica, sono stati registrati anche i seguenti parametri: pressione polmonare (PAP), Saturazione venosa mista (SvO2) e temperatura in arteria polmonare (BT).

 

Risultati

Alterazioni significative dei parametri vitali sono state indotte principalmente dalle manovre di rotazione e dallo spostamento del tubo orotracheale, anche come conseguenza di possibili interruzioni nella somministrazione di farmaci determinate dall’inginocchiamento accidentale del catetere vascolare o della mobilizzazione delle secrezioni bronchiali indotta dalla variazione posturale:

state osservate correlazioni significative tra modificazioni della frequenza respiratoria pressione arteriosa e frequenza respiratoria.

La pressione arteriosa sistolica viene maggiormente influenzata dal posizionamento della padella per l’esecuzione del bidet, e dalle rotazioni sui fianchi. In questi tre passaggi i parametri si sono modificati in tutte le manovre registrate; durante queste manovre si è verificato il numero maggiore di eventi con aumento significativo rispetto al dato basale.

Il posizionamento della padella e l’esecuzione del bidet alterano significativamente la frequenza respiratoria: è importante considerare che spesso, al paziente vigile, viene chiesta la collaborazione per sollevare il bacino e, ancora più importante, il bidet può avere implicazioni psicologiche in grado di esacerbare gli stati ansiosi spesso presenti nel paziente in terapia intensiva.

È emerso un aspetto interessante dalle informazioni ricavate dal monitoraggio del BIS. L’indice BIS tende a decrescere nelle prime fasi (indicativamente nei primi 10/15 minuti delle manovre) e successivamente, in seguito alla importante stimolazione, aumenta molto rispetto al valore basale e si mantiene alto per tutta la durata delle manovre di igiene. Si può quindi ragionevolmente ipotizzare che il parziale risveglio del paziente possa rappresentare una significativa concausa delle alterazioni emodinamiche e respiratorie riscontrate, ipotesi suffragata anche dai dati di correlazione riportati.

L’andamento dell’indice BIS mostra che nel campione investigato, seppur sedato le cure igieniche inducevano stimoli in grado di provocarne il risveglio e aumentarne la reattività. Il fatto che all’aumento dell’indice BIS non corrispondesse una somministrazione aggiuntiva di sedativo dipende dal fatto che gli operatori, per monitorizzare il livello di sedazione, si affidavano prevalentemente all’osservazione del paziente e spesso gli episodi di risveglio producevano alterazioni dei parametri vitali senza che la variazione dello stato di coscienza apparisse tale da giustificare un ulteriore intervento farmacologico.

 

*L’Indice Bispettrale (BIS), parametro derivato dall’eletroencefalogramma, è in correlazione con i livelli di sedazione e di perdita di coscienza. 

 

Conclusioni. Le cure igieniche nei pazienti ricoverati in terapia intensiva inducono alterazioni dei parametri vitali, alcune manovre determinano più di altre variazione dei parametri osservati, anche in relazione alle modificazioni dello stato di coscienza per possibili eccessi o difetti di sedazione. È importante che il livello di sedazione durante le cure igieniche venga costantemente monitorato.

 

da:Livello di sedazione e alterazioni

dei parametri vitali durante le cure

igieniche nei pazienti ricoverati

in una terapia intensiva polivalente

 

Stefano Elli, Alberto Lucchini, Dario Minotti, Matteo Giacovelli, Gessica Coppolecchia, Alice Bertin, Riccardo Re, Magda Mascheroni, Valeria Tancredi, Luigi Cannizzo, Roberto Gariboldi, Stefania Vanini