Secondo gli ultimi dati ISTAT il tasso di occupazione femminile in Italia, cioè la percentuale di donne che lavorano sul totale della popolazione femminile, ha raggiunto a giugno 2017 il 48,8 per cento. Anche se è un livello basso per la media europea, dove il tasso di occupazione è al 65,3 per cento, per l’Italia è il risultato più alto dal 1977.

L'aumento del numero di donne che lavorano al giorno d'oggi aumenta la probabilità che durante la gravidanza possano essere esposte ai rischi impliciti nella professione.

Gli infermieri possono essere esposti a diverse sollecitazioni fisiche a rischio chimico e biologico.

Ed ancora il lavoro può anche essere psicologicamente stressante, l'orario di lavoro è spesso irregolare con interruzione del normale ritmo circadiano e conseguenti rischi di infortunio sul e fuori dal lavoro. Tutte queste esposizioni potrebbero avere effetti dannosi sullo sviluppo fetale e aumentare il rischio di esiti avversi della gravidanza.

 

Quante sono le donne occupate nella professione infermieristica

La popolazione infermieristica è costituita per ¾ da personale femminile, l’incidenza femminile è aumentata nel periodo preso in considerazione dal 71% del 2012 al 75,2% del 2016.

La distribuzione non è omogenea nei vari comparti, le donne sono:

  • Il 74,4% del personale dei servizi ospedalieri
  • L’80% del personale degli studi medici
  • Il 90% del personale delle strutture di assistenza non residenziale
  • Il 70% del personale degli altri servizi di assistenza sanitaria

(da I dati della Professione Infermieristica 2018- I Quaderni di Infermieristicamente. 1° Congresso Nazionale FNOPI)

 

Lo studio qui preso in esame ha voluto indagare sulle conseguenze dell’esposizione ai fattori di rischio elencati nelle infermiere in gravidanza, e se questi siano a loro volta fattori di rischio per basso peso alla nascita, parto pretermine e ridotta crescita fetale.

La popolazione dello comprendeva 2568 neonati, di cui 128 (5,0%) neonati di infermiere e 559 neonati di impiegate (21,8%) come gruppo di riferimento; ai genitori è stato somministrato un questionario.

Risultati: il rischio di basso peso alla nascita non c’è differenza tra i neonati delle infermiere e quelli delle impiegate ma il rischio di una ridotta crescita fetale è stato sostanzialmente più alto tra i neonati delle infermiere

CONCLUSIONI: i risultati indicano che lavorare come infermiere durante la gravidanza potrebbe ridurre la crescita fetale

 

da: Does Work as a Nurse Increase the Risk of Adverse Pregnancy Outcomes? Amira A. Simcox, MD, MSc Jouni J. K. Jaakkola, MD, DSc, PhD