La Sanità Umbra è in affanno, la carenza di personale infermieristico nelle Medicine, le Chirurgie, i Servizi territoriali ed ora, incredibilmente, anche nei servizi di emergenza/urgenza ed i servizi di emodialisi ambulatoriale, si riflette ovviamente nel quotidiano, sulla qualità dei servizi erogati, ed espongono a rischio di errore gli infermieri(ricordiamo come il rapporto ottimale infermiere : paziente dovrebbe essere, secondo studi recenti, di 1:6, mentre in alcune realtà, anche con pazienti complessi, arriviamo spesso a 1:12) e sono un pericolo per la sicurezza dei pazienti”, a parlare sono il Coordinatore Regionale/Segretario Territoriale di Perugia Marco Erozzardi ed il Segretario Amministrativo di NurSind Perugia Emiliano Mercantini, che in un incontro con svoltosi presso gli uffici dell’Assessorato alla Sanità della Regione Umbria, hanno avuto modo di colloquiare in merito con l’Assessore alla Sanità Dr, Luca Barberini.

“Abbiamo sollevato la problematica dei letti aggiunti nei corridoi, delle aggressioni al personale, della difficoltà di destinare in strutture idonee pazienti con patologie croniche che soggiornano, spesso in maniera poco opportuna, nei letti d’ospedale per molte settimane/mesi, intasando il sistema degli accessi al nosocomio stesso (Perugia e Terni in particolare modo, che si trovano ad essere ospedali d’eccellenza per acuzie e allo stesso tempo ospedali di comunità)” continua Erozzardi, Ci siamo soffermati sull’assoluta necessita di far partire, con organici adeguati e con la dovuta propaganda verso i cittadini umbri, i servizi di A.F.T., inaugurati nel settembre 2018 ma al momento di scarsissimo contributo nella funzione di accoglienza di codici bianchi, ancora oggi in gran parte trattati nei P.S. degli ospedali”.

“Abbiamo suggerito, tra le altre cose, di porre particolare attenzione alle strutture riabilitative ed a quelle per accoglienza pazienti cerebrolesi che contano pochi posti disponibili in Umbria, a fronte di un numero sempre più crescente di domande di accesso” ha aggiunto Mercantini.

“L’Assessore, disponibile al confronto, ci ha esposto l’intenzione di potenziare i servizi posti alla sua attenzione e di procedere verso un cambiamento organizzativo che veda il paziente al centro del processo di cura ed assistenza, confidando nel potenziamento di A.F.T. e servizi territoriali. Ci è stata garantita l’assunzione di 100 nuovi infermieri nella regione e ci è stato assicurato che non si ricorrerà più all’assunzione di personale infermieristico interinale, necessario in alcuni contesti”, concludono soddisfatti Erozzardi e Mercantini.