Giornata storica, oggi, al San Gerardo. Sembrava di essere tornati indietro nel tempo di almeno quarant'anni!

Come noto, le Organizzazioni Sindacali hanno proclamato ormai da alcuni giorni, all'interno dell'ASST di Monza, lo Stato di Agitazione del personale del Comparto.

Le condizioni lavorative all'interno dell'azienda, abbondantemente stressate già da diversi anni, hanno raggiunto il massimo livello di criticità proprio in questi mesi: l'amministrazione, sorda alle richieste dei sindacati, continua a ripetere che va tutto bene, anzi... c'è perfino "troppo" personale!

In realtà, aldilà del gioco delle tre carte abilmente proposto ad ogni riunione dai vertici aziendali, in ASST si raccolgono ormai molti, troppi malumori. Non è solo una questione di numeri, ma vi è un costante ricorso al lavoro straordinario, si rilevano quotidiani episodi di demansionamento, la qualità delle cure è sempre più scadente, non già per cattiva volontà del personale, ma per un rapporto sempre più sfavorevole tra risorse umane e carichi di lavoro. Putroppo, in questa Regione che dicono essere all'avanguardia nell'assistenza sanitaria, in realtà calcolano ancora il fabbisogno del personale con l'obsoleto sistema del "minutaggio assistenziale", in barba a tutte le numerose ricerche che hanno dimostrato quanto sia aumentato il carico di lavoro e quanto sia pericoloso avere poco personale in corsia (tra i tanti fattori di rischio, vi sono l'aumento di errori e di eventi avversi a danno dei pazienti).

Oggi i lavoratori, come scrivevo in apertura, hanno voluto testimoniare il loro malessere partecipando numerosi: all'assemblea monzese hanno partecipato in quattrocento! Una cosa che non si vedeva ormai da tempo, sicuramente grazie all'unione di intenti di tutte le organizzazioni sindacali e questa cosa rappresenterà sicuramente il punto di forza dal quale partiranno le prossime proteste.

La prossima assemblea si terrà il 25 giugno, nel Presidio di Desio e quella successiva, il 28 giugno, nell'area "Corberi", a Limbiate.