In seguito alla pubblicazione del DCA 135 il NurSind Calabria aveva espresso lamentele in merito all'esiguità delle assunzioni deliberate, soprattutto in merito alla quota destinata agli Infermieri (15% circa) ed alle figure del Comparto. Da Roma giungono adesso novità importanti in merito ai prossimi step per assumere. Fatto sta che i LEA, ad oggi, non sono ancora rispettati, nelle corsie si soffre a causa dei carichi di lavoro, e centinaia di colleghi tra idonei, mobilisti e precari aspettano da troppo tempo di conoscere a vario titolo cosa il destino riserverà loro. 

 

Sono molte di più, di quelle effettivamente ratificate dal recente decreto emanato dalla struttura commissariale, le assunzioni da effettuare nel comparto sanitario regionale, tutte con relativa autorizzazione e copertura finanziaria. 

Le 429 unità che hanno passato martedì scorso il duplice vaglio del commissario ad acta, Saverio Cotticelli, e del subcommissario, Maria Crocco, rappresentano infatti solo una piccola quota delle autorizzazioni che il tavolo interministeriale ha già validato nel corso dei precedenti anni sulla base delle richieste avanzate dall'ex commissario, Massimo Scura, e poi trasformate in relativi decreti. 

C'è questo è molto altro nel verbale dell'ultima riunione tenuta a Roma, quando il primo di agosto il commissario ad acta Saverio Cotticelli ha consegnato ai due ministeri - della Salute e dell'Economia - una prima ricognizione delle assunzioni da effettuare nelle aziende sanitarie e ospedaliere calabresi.

 

La prima verifica - che mette assieme tutti i decreti commissariali varati nel 2017 e nel 2018 - certificano che le risorse autorizzate nel biennio sono complessivamente 3.508 ma le figure effettivamente assunte nei reparti ospedalieri tramite pubblico concorso sono solo 1.545. Una percentuale - quella del 44% - che non raggiunge neppure la metà delle assunzioni autorizzate dal tavolo romano di verifica interministeriale e che solleva quindi un interrogativo sulla causa dei ritardi.

E nei fatti è quello che si domanda anche Angela Adduce, funzionaria della Ragioneria di Stato in forza al ministero dell'Economia e deputata al controllo dei conti della sanità calabrese. Nel verbale redatto all'esito della riunione, e solo di recente notificato alla Cittadella, vengono riportate le spiegazioni addotte nel merito dal commissario ad acta, Saverio Cotticelli: "La struttura commissariale riferisce che la mancata assunzione delle unità di personale prevista dai succitati decreti è imputabile principalmente al ritardo con cui sono state avviate le procedure di assunzione da parte delle singole aziende. Le aziende ospedaliere hanno quasi assunto tutte le unità programmate".

Una criticità determinata dal ritardo nell'espletamento dei concorsi, quindi, e non dall'assenza di coperture finanziarie così come riferito dal generale in pensione a margine di un'iniziativa tenuta venerdì a Cosenza.

 

Ed è proprio su questi ritardi che il tavolo di verifica interministeriale chiede infatti spiegazioni, sempre nel medesimo, verbale: "Tavolo e Comitato osservano che risulterebbero effettuate in totale 1.545 assunzioni nelle quali sono comprese le figure autorizzate nella riunione del 20 luglio 2017 e nel dca 112/2017. Si richiede un raccordo totale delle assunzioni effettivamente operate con le autorizzazioni operate dai Tavoli e con il turn over successivo al 2016.

Si prende atto delle criticità rappresentate e si resta in attesa di specifiche azioni di ricognizione e ridefinizione del fabbisogno del personale, secondo la metodologia sviluppata in linea con il DM 70/2015, nell’ambito del programma operativo 2019-2021.

Si rappresenta altresì che l’articolo 11 del decreto legge 35/2019, in sede di conversione in legge, ha disposto il venire meno della sanzione del blocco automatico del turn over nelle regioni con alti disavanzi".

 

Le recenti assunzioni decretate dalla struttura commissariale nella misura di 429 unità si riferiscono, in verità, solo ad una parte dei decreti emanati da Massimo Scura: cinque su un complessivo di nove provvedimenti varati con lo scopo di autorizzare le aziende sanitarie e ospedaliere regionali al reclutamento di personale medico e infermieristico. 

Tutti dotati della relativa autorizzazione da parte del tavolo romano oltre che della copertura finanziaria così come certificato perfino nel decreto 135 firmato proprio da Cotticelli, dove si legge che: "L'impatto economico delle assunzioni effettuate con questo decreto sarà ricompreso all'interno del redigendo programma operativo 2019-2021 e comunque all'interno delle coperture finanziarie previste. Il personale ancora da assumere è in linea con il piano del fabbisogno e con le reti assistenziali approvate e validate dal tavolo ed i cui decreti commissariali già prevedevano la relativa copertura finanziaria". 

 

 

Fonte: "Lacneews24"