“Violazione dell’accordo sull’elevazione dell’indennità notturna, elusione dell’accordo sullo stato di agitazione e trasgressione del mandato dell’assemblea, sono queste le motivazioni che ci hanno portato a delegittimare la RSU”, a parlare è Christian Cugusi, dirigente NurSind Cagliari, che continua, Il giorno 19 novembre 2019, per l’ennesima volta l’assemblea RSU respinge compatta la sfiducia al Coordinatore e al Presidente dello stesso organismo. Erano presenti in aula 11 rappresentanti su 18 afferenti a tutte le sigle, con l’unica assente Nursing Up, e come già accaduto, e come successo in occasione del rinnovo contrattuale, CGIL, CISL, UIL, FIALS, FSI e in questo caso GILDA UNAMS si sono coalizzati per mettere il bavaglio a NurSind”.

Aggiunge Vitalia Secci, segretario amministrativo NurSind Cagliari “Successivamente alla votazione abbiamo abbandonato a testa alta e con fierezza l’aula, delegittimando la  RSU, avevamo pazientato sin troppo, sempre nella speranza di concretizzare qualche risultato positivo a beneficio dei lavoratori, ma non c’è stato niente da fare, l’inerzia e prevalsa sul dovere di espletare in  maniera decorosa il mandato ricevuto dai dipendenti”.

Racconta Cugusi - Intanto le condizioni lavorative dei dipendenti della nostra azienda continuano ad aggravarsi giorno per  giorno e la situazione si fa sempre più drammatica, tuttavia c’è chi invece sdrammatizza e sembra non aver alcuna fretta agendo con assoluta sconsideratezza e leggerezza. 

E’ iniziata nei nostri confronti la campagna denigratoria da parte della restante RSU, ci accusano di sottrarci  alle nostre responsabilità e di sfuggire agli impegni presi, ma con quali argomentazioni sapranno convincere gli interlocutori? Quali risultati sapranno presentare al cospetto dei lavoratori dopo quasi un anno e mezzo 

di attività?  E’ ormai arrivato il tempo di tirare le somme e in questo caso la bilancia pende in modo incontrovertibile dalla parte della loro inefficienza e dell’inoperosità!

Attendiamo preoccupati la sottoscrizione degli accordi sull’orario di servizio e sugli incarichi di funzione (su quest’ultimo si gioca la partita più grossa, considerati gli interessi economici in palio) da parte delle OO.SS. 

“Ora per noi inizierà un nuovo corso, continueremo a confrontarci con i lavoratori, a dar voce alle loro istanze e far emergere le molteplici criticità che li opprimono, nel contempo siamo certi che molto meglio sapremo fare anche esternamente se pur vigilando e seguendo meticolosamente i lavori della RSU”, conclude la Secci.

 

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