Vaccini mRNA: il più grande studio europeo smentisce i timori sulla mortalità
Uno dei timori più diffusi sin dall’introduzione dei vaccini a mRNA contro il COVID-19 riguarda i possibili effetti a lungo termine sulla mortalità.
Un ampio studio di coorte condotto su scala nazionale in Francia fornisce oggi una risposta chiara: non solo non emerge alcun aumento del rischio di morte nel lungo periodo, ma si osserva una riduzione significativa della mortalità complessiva tra i soggetti vaccinati.
Un’analisi senza precedenti per dimensioni e durata
La ricerca ha analizzato i dati di oltre 28 milioni di individui tra i 18 e i 59 anni, di cui circa 22,7 milioni vaccinati con almeno una dose di vaccino a mRNA e 5,9 milioni non vaccinati. Il follow-up mediano è stato di 45 mesi, rendendo questo studio uno dei più estesi mai realizzati per valutare la sicurezza a lungo termine dei vaccini COVID-19.
I dati provengono dal sistema sanitario nazionale francese, che integra registri vaccinali, ricoveri ospedalieri e mortalità, garantendo una copertura praticamente completa della popolazione.
Riduzione marcata della mortalità da COVID-19 e totale
Durante il periodo di osservazione, si sono registrati:
- 98.429 decessi (0,4%) nel gruppo vaccinato
- 32.662 decessi (0,6%) nel gruppo non vaccinato
Dopo aggiustamenti statistici per variabili sociodemografiche e 41 comorbidità, i risultati mostrano:
- −74% di rischio di morte per COVID-19 grave tra i vaccinati
- −25% di rischio di mortalità per tutte le cause rispetto ai non vaccinati
Questo effetto protettivo persiste anche escludendo i decessi direttamente attribuibili al COVID-19, suggerendo un impatto più ampio della vaccinazione sulla salute generale.
Nessun segnale di rischio a lungo termine
Il dato centrale dello studio è l’assenza di un aumento della mortalità a 4 anni nei soggetti vaccinati. Questo risultato è coerente in tutte le analisi stratificate:
- per età e sesso
- per livello socioeconomico
- per presenza di patologie croniche
- per tipo di vaccino ricevuto
Anche le analisi di sensibilità e i controlli per fattori confondenti non misurati confermano la robustezza dell’associazione.
Mortalità inferiore anche nel breve periodo
Un’analisi parallela sulla mortalità nei primi 6 mesi dopo la vaccinazione evidenzia una riduzione del 29% del rischio di morte, rafforzando ulteriormente il profilo di sicurezza dei vaccini mRNA anche nel breve termine.
Interpretazione: protezione diretta e indiretta
Gli autori sottolineano che la riduzione della mortalità non può essere interpretata esclusivamente come effetto causale diretto del vaccino. Alcuni fattori possono contribuire:
- effetto “healthy vaccinee”: i soggetti che scelgono di vaccinarsi tendono ad avere comportamenti più salutari
- migliore accesso ai servizi sanitari
- differenze socioeconomiche
Tuttavia, anche dopo correzioni avanzate per questi fattori, la riduzione della mortalità rimane significativa (circa −20%).
Un’ulteriore spiegazione plausibile riguarda la prevenzione delle complicanze a lungo termine dell’infezione da SARS-CoV-2, inclusa la cosiddetta long COVID, associata a un aumento del rischio cardiovascolare e della mortalità nel tempo.
Cause di morte: nessun aumento specifico
L’analisi delle cause di morte (disponibile fino al 2023) mostra che i principali fattori restano:
- tumori
- cause esterne (incidenti, suicidi)
- malattie cardiovascolari
In tutte queste categorie, i vaccinati presentano un rischio inferiore rispetto ai non vaccinati, senza evidenza di aumenti in specifiche patologie legate alla vaccinazione.
Sicurezza confermata su scala globale
Questo studio rappresenta la prima evidenza su larga scala della sicurezza a lungo termine dei vaccini mRNA in termini di mortalità generale. I risultati indicano chiaramente che:
- non esiste un aumento del rischio di morte a 4 anni
- è altamente improbabile un legame causale tra vaccinazione mRNA e mortalità eccessiva
- la vaccinazione continua a offrire un beneficio netto per la salute pubblica
In un contesto globale in cui i vaccini a mRNA sono stati somministrati a miliardi di persone, queste evidenze rafforzano in modo significativo la fiducia nella loro sicurezza e nel loro ruolo strategico nella gestione delle pandemie.
da: Semenzato LLe Vu SBotton J, et al. COVID-19 mRNA Vaccination and 4-Year All-Cause Mortality Among Adults Aged 18 to 59 Years in France. JAMA Netw Open. 2025;8(12):e2546822. doi:10.1001/jamanetworkopen.2025.46822
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