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Auxilium Vitae, infermieri in fuga: NurSind chiama in causa sindaci e soci della struttura

Giuseppe Provinzanodi
Giuseppe Provinzano
Pubblicato il: 19/07/2026

NurSind dal territorioToscana

Dopo il primo allarme del sindacato delle professioni infermieristiche, la vertenza si allarga: organici insufficienti, dimissioni e assistenza sempre più a rischio


di Giuseppe Provinzano

"La crisi del personale sanitario non si misura soltanto dai concorsi deserti o dalla difficoltà di reperire nuovi professionisti. In molte realtà si manifesta attraverso un fenomeno ancora più preoccupante: quello degli infermieri che scelgono di lasciare il proprio posto di lavoro perché le condizioni organizzative non sono più sostenibili. È quanto, secondo il NurSind Pisa, starebbe accadendo ad Auxilium Vitae, dove la situazione denunciata nelle scorse settimane continua ad aggravarsi".

Dopo il nostro precedente approfondimento, nel quale avevamo raccontato l'allarme lanciato dal NurSind sul progressivo depauperamento degli organici e sulle criticità assistenziali della struttura (leggi anche: Auxilium Vitae, il NurSind lancia l'allarme: ''Personale al collasso, serve un intervento urgente''), il sindacato torna ora a chiedere un intervento delle istituzioni locali, ritenendo che la situazione non possa più essere affrontata come una semplice problematica aziendale.


VOLTERRA, 19/07/2026 - La vertenza Auxilium Vitae entra in una nuova fase. Dopo l'esposto inviato alla Prefettura, il NurSind Pisa ha trasmesso una dettagliata nota ai sindaci di Volterra, Pomarance, Castelnuovo Val di Cecina e Montecatini Val di Cecina, oltre ai presidenti della Fondazione Maugeri e della Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra, con l'obiettivo di coinvolgere direttamente tutti i soggetti che partecipano alla governance della struttura.

Secondo il sindacato delle professioni infermieristiche, la situazione organizzativa continua infatti a deteriorarsi, alimentando un clima che starebbe favorendo la progressiva perdita di professionisti e rendendo sempre più difficile garantire standard assistenziali adeguati.

Tra maggio e giugno, riferisce il NurSind, tre infermieri hanno rassegnato le dimissioni, mentre un ulteriore professionista avrebbe rinunciato all'assunzione dopo aver preso conoscenza delle condizioni lavorative presenti nella struttura.

"Auxilium Vitae è passata, nel giro di pochi anni, dall'essere un punto di riferimento della sanità del territorio ad una realtà caratterizzata da criticità assistenziali e organizzative tali da mettere in discussione la salute e la sicurezza dei lavoratori e da compromettere la possibilità di garantire un'assistenza di qualità ai pazienti ricoverati",

afferma Daniele Carbocci, segretario territoriale del NurSind Pisa.

Per il sindacato, il fenomeno delle dimissioni rappresenta ormai un indicatore evidente del malessere vissuto dal personale sanitario.

"Le condizioni di stress lavorativo e organizzativo sono ormai note anche all'esterno della struttura. Alcuni infermieri hanno preferito dimettersi pur senza avere la certezza di un nuovo impiego, altri hanno scelto di trasferirsi nelle RSA pur di lasciare Auxilium Vitae. È un segnale che non può essere ignorato".

Ad aggravare ulteriormente il quadro, secondo il NurSind, vi sarebbe il mancato reintegro del personale che ha lasciato l'azienda.

Attualmente, infatti, la sezione Neurologica registrerebbe due infermieri in meno, mentre l'area Cardiorespiratoria ne avrebbe persi tre, con un inevitabile aumento dei carichi di lavoro per il personale rimasto in servizio.

La preoccupazione del sindacato riguarda anche i prossimi mesi.

"Altri dieci infermieri potrebbero lasciare la struttura dopo aver vinto concorsi pubblici. Se non verranno adottate misure immediate, la situazione rischia di diventare ancora più difficile da gestire".

Per il NurSind il problema non riguarda esclusivamente il numero degli operatori presenti in servizio, ma soprattutto il rapporto tra personale disponibile e complessità clinica dei pazienti assistiti.

Auxilium Vitae, ricorda il sindacato, rappresenta un centro di riabilitazione che ospita pazienti con bisogni assistenziali particolarmente elevati, circostanza che richiederebbe una dotazione organica adeguata durante tutto l'arco delle ventiquattro ore.

"È inaccettabile che nel reparto di Neurologia, tra degenza e SAIA, durante il turno notturno siano presenti soltanto due infermieri per trentasette pazienti. Analogamente desta forte preoccupazione la situazione della Cardiologia, dove spesso un infermiere e un operatore socio-sanitario devono assistere circa venti pazienti, garantendo contemporaneamente la gestione delle eventuali urgenze".

Secondo il NurSind, anche la recente riorganizzazione degli orari del personale OSS avrebbe contribuito ad aggravare ulteriormente il carico assistenziale, incidendo negativamente sull'organizzazione quotidiana dei reparti.

Per questo motivo il sindacato rinnova l'appello rivolto ai Comuni soci e agli altri enti coinvolti nella gestione della struttura.

"È necessario arrestare la continua dispersione di professionisti, ricostituire organici adeguati e garantire condizioni di lavoro dignitose. Solo così sarà possibile tutelare contemporaneamente i lavoratori e il diritto dei cittadini a ricevere cure sicure e di qualità".

Con questa nuova iniziativa il NurSind Pisa rilancia quindi una vertenza che, secondo il sindacato, non riguarda soltanto il futuro occupazionale degli operatori sanitari, ma investe direttamente la qualità dell'assistenza erogata ai pazienti e il ruolo che Auxilium Vitae è chiamata a svolgere nel sistema sanitario del territorio.