ASL 5 La Spezia, NurSind: ''Carenza infermieri ormai strutturale, servono assunzioni subito''
Il sindacato delle professioni infermieristiche denuncia organici insufficienti, turni coperti con straordinari e rientri continui. Chiesta l'attivazione delle prestazioni aggiuntive nell'immediato e un piano di assunzioni stabile.
di Giuseppe Provinzano
"C'è un limite oltre il quale la buona volontà dei professionisti non può più compensare le carenze organizzative. Quando gli straordinari diventano la regola e non l'eccezione, il problema non riguarda più soltanto chi lavora in corsia, ma l'intero sistema sanitario. È su questo scenario che interviene con forza il NurSind, denunciando una situazione che, nella ASL 5 ligure, appare ormai consolidata e non più riconducibile a una semplice emergenza temporanea".
NurSind lancia l'allarme: "La carenza di infermieri è ormai strutturale"
LA SPEZIA, 20/07/2026 - La carenza di infermieri nella ASL 5 ha ormai assunto i contorni di un problema strutturale. A denunciarlo è il NurSind, che torna a puntare i riflettori sulle difficoltà organizzative vissute quotidianamente dagli operatori sanitari, costretti sempre più spesso a garantire la continuità assistenziale attraverso turni straordinari, rientri in servizio e, in alcuni casi, perfino doppie notti consecutive.
Secondo la segreteria territoriale del sindacato delle professioni infermieristiche, la situazione interessa in modo particolare alcuni reparti dell'ospedale Sant'Andrea della Spezia e del presidio ospedaliero San Bartolomeo di Sarzana, dove le carenze di personale stanno determinando un progressivo aumento dei carichi di lavoro.
Per il NurSind, tuttavia, i reparti segnalati rappresentano soltanto la parte più evidente di una criticità ormai diffusa nell'intera azienda sanitaria.
"Quando un infermiere manca stabilmente in un reparto, il lavoro non diminuisce. Viene semplicemente redistribuito tra gli operatori presenti, che si trovano ad assistere un numero maggiore di pazienti, con inevitabili ripercussioni sull'organizzazione del lavoro e sulla qualità dell'assistenza erogata",
sottolinea Assunta Chiocca, segretaria territoriale del NurSind La Spezia.
Per affrontare la situazione, il sindacato ha trasmesso due distinte note alla direzione di ATS Liguria, chiedendo innanzitutto un quadro chiaro sulle assunzioni già effettuate e su quelle programmate attraverso la graduatoria vigente. Il NurSind vuole conoscere il numero degli infermieri già assunti a tempo indeterminato, i tempi previsti per i prossimi inserimenti e l'intenzione dell'Azienda di procedere fino allo scorrimento completo della graduatoria.
Parallelamente, il sindacato ha chiesto l'immediata attivazione delle prestazioni aggiuntive nei reparti maggiormente in sofferenza, estendendo la verifica anche alle altre strutture della ASL che presentano analoghe criticità.
Secondo il NurSind, si tratta di una misura indispensabile per garantire la continuità dell'assistenza nell'immediato, ma che non può diventare la soluzione definitiva alla cronica insufficienza degli organici.
"Lo straordinario nasce per fronteggiare situazioni impreviste o eccezionali. Se viene utilizzato quotidianamente per coprire turni scoperti significa che non siamo più di fronte a un'emergenza, ma a una carenza strutturale di personale. È necessario un deciso cambio di passo",
evidenzia ancora Assunta Chiocca.
Il NurSind ribadisce come il ricorso sistematico agli straordinari finisca inevitabilmente per aumentare il rischio di affaticamento degli operatori e renda sempre più difficile garantire condizioni di lavoro sostenibili nel lungo periodo.
"Le prestazioni aggiuntive possono rappresentare un intervento temporaneo per evitare il collasso dei servizi, ma non possono sostituire il reclutamento del personale necessario. Gli ospedali non possono continuare a reggersi esclusivamente sul senso di responsabilità degli infermieri. La vera risposta passa attraverso nuove assunzioni e il ripristino di organici adeguati ai bisogni assistenziali",
conclude il NurSind.
L'organizzazione sindacale rinnova quindi l'appello ad ATS Liguria affinché acceleri il piano di reclutamento e adotti interventi concreti e tempestivi, restituendo stabilità ai reparti e condizioni di lavoro compatibili con una sanità pubblica efficiente e sicura.
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