Psichiatria al limite, NurSind: ''Ferie negate, turni massacranti e straordinari non pagati''
Alla Dulbecco di Catanzaro organici ridotti nello SPDC. Forti e Critelli (NurSind): "Operatori a rischio burnout"
di Giuseppe Provinzano
"Ferie ridotte o negate, turni sempre più pesanti e ore di straordinario che, nonostante il sacrificio richiesto ai lavoratori, non sarebbero state ancora retribuite. È il quadro denunciato dal NurSind all’interno del Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura dell’AOU “Renato Dulbecco” di Catanzaro.
Una situazione particolarmente delicata perché riguarda un reparto nel quale la carenza di personale non incide soltanto sull’organizzazione del lavoro, ma rischia di pesare direttamente sulla tenuta psicofisica di infermieri e operatori chiamati quotidianamente a gestire pazienti ad alta complessità assistenziale e relazionale".
NurSind: "Infermieri e OSS costretti a turni esasperanti"
CATANZARO, 02/08/2026 - Il NurSind alza il livello dell’allarme sullo SPDC dell’AOU “Renato Dulbecco” di Catanzaro e chiede all’Azienda un intervento immediato per rafforzare una dotazione organica che il sindacato considera ormai insufficiente.
La denuncia porta la firma del segretario territoriale NurSind Catanzaro, Filippo Forti, e del delegato territoriale Nino Critelli, che descrivono una criticità non episodica, ma trascinata da mesi e più volte rappresentata ai vertici aziendali.
Alla base delle difficoltà ci sarebbe la carenza di infermieri e operatori sociosanitari, ulteriormente aggravata dalle assenze legate a maternità, malattie e infortuni che, secondo il sindacato, non sarebbero state adeguatamente compensate attraverso sostituzioni.
Il risultato sarebbe una turnistica sempre più difficile da sostenere, con un numero ridotto di professionisti chiamato a garantire comunque la continuità dell’assistenza.
"Da mesi segnaliamo ai vertici aziendali la grave carenza di personale. Si continua però a lavorare con organici insufficienti e carichi sempre più pesanti per chi resta in servizio",
denunciano Forti e Critelli.
Ferie sacrificate per coprire i turni
A finire sotto la lente del NurSind è soprattutto la gestione del periodo estivo. Per riuscire a mantenere la copertura dei servizi, secondo quanto denunciato dal sindacato, le ferie di alcuni dipendenti sarebbero state ridotte, rimodulate e, nei casi più critici, persino negate.
Una soluzione che, per il NurSind, finisce per scaricare sui professionisti le conseguenze di una carenza strutturale di personale.
"Non è accettabile che la risposta ai vuoti d’organico sia comprimere il diritto al recupero psicofisico dei lavoratori. In un reparto complesso come la Psichiatria, continuare ad accumulare fatica significa aumentare concretamente il rischio di burnout",
sottolineano i rappresentanti sindacali.
La questione assume un peso ancora maggiore considerando le caratteristiche dello SPDC. Infermieri, Oss e medici sono chiamati a confrontarsi quotidianamente con situazioni di agitazione psicomotoria, gravi fragilità e condizioni cliniche e relazionali particolarmente complesse.
Nel reparto vengono inoltre assistiti anche detenuti provenienti dal carcere di Siano. Il NurSind ricorda come negli anni si siano verificati episodi di aggressione e infortuni a carico degli operatori, elementi che rendono ancora più importante poter contare su équipe numericamente adeguate.
Straordinari effettuati, ma i compensi non arrivano
C’è poi un secondo fronte che alimenta la protesta: quello economico.
Per garantire la continuità del servizio, alcuni professionisti avrebbero dato la propria disponibilità a effettuare turni e prestazioni straordinarie aggiuntive. Ore di lavoro che, sostiene il NurSind, in diversi casi non sarebbero state ancora remunerate.
Il sindacato contesta anche la gestione dello straordinario effettuato al di fuori del cosiddetto “raddoppio” dei turni e chiede che venga riconosciuto quanto maturato dai lavoratori.
"Al danno si aggiunge la beffa: il personale rinuncia alle ferie, sostiene turni esasperanti per garantire il servizio e poi non riceve neppure quanto dovuto per lo straordinario effettuato",
affermano Forti e Critelli.
Una condizione che, secondo il NurSind, non può diventare il normale sistema attraverso il quale compensare le difficoltà organizzative di un reparto così delicato.
NurSind: "Servono subito rinforzi"
La richiesta all’AOU Dulbecco è quindi netta: assegnare ulteriore personale infermieristico e di supporto allo SPDC per riportare i carichi di lavoro entro livelli sostenibili, garantire una programmazione dei turni adeguata e consentire ai professionisti di usufruire regolarmente delle ferie.
Parallelamente, il sindacato chiede di procedere al pagamento delle prestazioni straordinarie già effettuate.
"Chi lavora in Psichiatria garantisce ogni giorno assistenza, sicurezza e tutela a persone estremamente fragili, spesso nelle condizioni più difficili. Questa professionalità non può essere ripagata chiedendo continuamente ulteriori sacrifici. Servono personale, organizzazione e il riconoscimento economico del lavoro già svolto",
concludono Forti e Critelli.
Per il NurSind, dunque, il punto non è più soltanto riuscire a chiudere il turno del giorno successivo. La questione riguarda la sostenibilità dell’intero servizio e la tutela di professionisti ai quali non può essere chiesto di compensare indefinitamente, con ferie e riposi sacrificati, una dotazione organica insufficiente.
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