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Aglientu offre 5.000 euro a chi studia Infermieristica e Medicina: il patto per riportarli a casa

Andrea Tirottodi
Andrea Tirotto
Pubblicato il: 03/08/2026

AttualitàCronache sanitarieSardegnaStudenti infermieri

Si arricchisce di una nuova soluzione la lotta per attrarre professionisti sanitari in aree disagiate, svantaggiate, distanti dai centri sanitari o anche solo per la copertura delle piante organiche. Se nelle isole, come sulla terraferma si cerca soprattutto di trovare soluzioni abitative a prezzi calmierati, se in alcune regioni si offrono contributi economici, in Sardegna, un piccolo comune di 1200 anime propone un patto tra galantuomini e gentildonne. Stiamo parlando del Comune di Aglientu che ha approvato in Consiglio comunale un nuovo regolamento che istituisce un voucher da cinquemila euro per gli studenti residenti che decidono di iscriversi ai corsi di laurea in Medicina e Chirurgia o Scienze Infermieristiche, con l'obiettivo dichiarato di investire sulla formazione dei futuri professionisti della sanità e provare a dare, dal basso, una risposta alla carenza di medici e infermieri che colpisce il territorio.

La misura, battezzata "Voucher Studio di Aglientu", riguarderà gli iscritti a partire dall'anno accademico 2026/2027. Per il primo anno l'amministrazione ha stanziato le risorse per due voucher da cinquemila euro ciascuno, inseriti nel capitolo di bilancio dedicato ai bonus per gli studenti universitari. Il sindaco Marco Demuro, intervenendo in Consiglio, ha spiegato che si tratta di una cifra annuale per ogni giovane che sceglie una delle due facoltà, precisando che quest'anno il Comune riesce a coprire solo le prime due borse ma con l'intenzione di ampliarne il numero non appena si troveranno nuove risorse. Il primo cittadino ha tenuto a sottolineare che non si tratta di un gesto assistenziale, bensì di un vero e proprio investimento sul capitale umano della comunità.

Il contributo non sarà vincolato a spese specifiche e potrà essere cumulato con altre borse di studio. Il bando verrà pubblicato sull'Albo Pretorio online e sul sito del Comune. Potranno partecipare gli studenti residenti ad Aglientu da almeno tre anni che abbiano frequentato almeno un ciclo scolastico dell'obbligo nel Comune e risultino iscritti al primo anno del corso di laurea prescelto. Per chi si iscrive al primo anno è richiesto anche un voto di maturità non inferiore a 70/100, mentre per gli anni successivi sarà necessario non essere fuori corso e aver sostenuto tutti gli esami previsti dal piano di studi.

L'elemento più originale del provvedimento è quello che l'amministrazione ha definito il "patto morale": chi riceve il voucher si impegna, al termine degli studi, a prestare per quattro anni servizio a tempo pieno nel sistema sanitario pubblico provinciale, come medico dipendente dell'azienda sanitaria locale, medico di medicina generale, pediatra di libera scelta o specialista ambulatoriale convenzionato. Il sindaco ha voluto chiarire che non si tratta di un finanziamento a fondo perduto senza contropartita, ma di un patto d'onore reciproco: la comunità investe sugli studi dei ragazzi e in cambio chiede loro, una volta laureati, il dovere morale di tornare a esercitare la professione in Gallura.

Demuro ha inoltre attribuito alla delibera un significato che va oltre l'atto amministrativo in sé, descrivendola come una sorta di sollecitazione politica rivolta alle altre istituzioni sarde, quasi una sfida a dimostrare che anche un piccolo Comune può trovare le risorse per finanziare il futuro dei propri medici.

La novità cambia il paradigma della contribuzione economica ed è tanto originale almeno quanti sono i chilometri che separano la comunità di Aglientu dall’ospedale di Tempio e Olbia. Ad Aglientu, escluso il servizio di guardia medica e medico turistica estiva essendo il centro meta di vacanze, non vi sono strutture sanitarie e la cittadina è pienamente candidata ad essere vigilata ed assistita da un infermiere di comunità.

Non sappiamo quanti dei ragazzi maturati di Aglientu che rientrino nei requisiti siano oggi interessati agli studi in infermieristica e medicina, di conseguenza non sappiamo se la misura susciti interesse e se qualcuno ne approfitterà. Tanto meno è possibile sapere oggi se il patto potrà davvero essere rispettato da chi diventerà medico (di medicina generale evidentemente o pediatra) o infermiere, considerato che il reclutamento è in capo alla Asl Olbia che di esigenze ne ha in abbondanza e deve fare i conti con una gestione del personale molto difficile.

La misura si fonda comunque su un principio nuovo che potrebbe trovare applicazione in centri ben più popolosi di Aglientu e serviti da servizi sanitari più articolati e deve trovare lode e rispetto nella misura in cui quelle risorse, saranno sottratte ad altre esigenza: un grande segnale da un piccolo paese che ci si augura sia anche una sveglia per l’assessorato regionale.