di Chiara D'Angelo

 

Con lettera datata 31 gennaio la segreteria provinciale Nursind di Frosinone ha richiesto un incontro urgente ai vertici aziendali dell’ospedale cittadino “F. Spaziani”, al fine di affrontare il problema della carenza di personale infermieristico nell’U.O.C. Cardiologia/UTIC/Emodinamica del nosocomio.

In particolare viene evidenziato come l’intero Reparto (che rappresenta un punto di riferimento per tutta la provincia di Frosinone) presenti un numero di infermieri turnisti decisamente inadeguato alle reali necessità e, per giunta, esposto ad una condizione di continuo demansionamento, non potendosi avvalere di figure di supporto (OSS).

Nella nota il segretario provinciale Giovanni Petrucci, partendo dall’analisi delle prestazioni specialistiche erogate nel 2014 e dell’attuale dotazione organica, utilizza la formula O.M.L.A. per il calcolo del fabbisogno infermieristico e del personale di supporto, evidenziando quindi la necessità di assumere:

-        10 infermieri (attualmente ve ne sono 14 contro i 24 risultanti dal calcolo) e 9 OSS per il reparto di Cardiologia (a Media Complessità)

-        6 infermieri (attualmente ve ne sono 10 contro i 16 necessari, secondo la formula) e 4 OSS per il reparto di Utic (ad Alta Complessità).

Per quanto riguarda il servizio di Emodinamica di Frosinone, attivo sulle 24 ore per 365 giorni l’anno, ad oggi esso viene garantito da 6 infermieri che svolgono turni diurni e notturni in regime di reperibilità, superando i 6 turni mensili di reperibilità previsti dal contratto nazionale.

Il personale quindi è sottoposto, da almeno tre anni, a pesanti sovraccarichi lavorativi, con tutti i rischi potenziali e reali che ne conseguono; situazione che di fatto non è stata alleggerita, contrariamente alle rassicurazioni ricevute nel tempo in tal senso, dalla redistribuzione di personale che sarebbe dovuta conseguire alla chiusura di ospedali limitrofi.

Risulta, quindi, non più procrastinabile l’adozione di provvedimenti mirati alla risoluzione del problema, per garantire un’assistenza infermieristica di qualità; quella qualità faticosamente assicurata finora nonostante turni di lavoro estenuanti, ma non più proponibili per non compromettere l’efficacia e l’efficienza degli interventi sanitari. 

 

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