Matera, 18 novembre 2017 - Oltre quattrocento infermieri si sono confrontati a Matera nella IV Giornata di Studio Aislec. I professionisti del sound care, protagonisti o spettatori del cambiamento? Questo il tema che ha visto coinvolti i maggiori esperti del settore.

 

L’associazione infermieristica per lo studio delle lesioni cutanee, Aislec, nell’ambito del suo programma formativo per l’anno 2017, ha scelto Matera, città della cultura, per la sua IV Giornata di Studio, per proporsi come anello di congiunzione tra le diverse realtà politiche, sociali e professionali, offrendo spunti di riflessione su temi di clinica, ricerca e organizzazione nell’ambito del wound care.

 

Ad aprire i lavori è stata la proiezione molto emozionante di un video che racconta i valori etici di Aislec. Pochi minuti per raccogliere le parole chiave della carta etica spiegate da chi ha contribuito a redigerla. Poi è seguito il racconto dell’esperienza di tre infermieri e un paziente nell’ambito del wound care.

 

Dopo l’introduzione della presidente Aislec Rosa Rita Zortea e dei rappresentanti regionali per la Basilicata Maria Donvito e Antonio Basile, hanno preso la parola il presidente del collegio Ipasvi locale Vita Spagnuolo, oltre a  Mario Schiavon, Presidente ENPAPI, Raffaele Tatueranno dell’Omceo e Vito Pretara Responabile delle professioni sanitarie e sociali dell’ASM Matera.

 

La giornata è servita anche per fare il punto sul panorama del wound care in Europa, con gli esempi di Spagna e Inghilterra. Di ricerca clinica al supporto delle evidenze nella best practice, invece, si è parlato nel pomeriggio, quando si è aperta anche una tavola rotonda per affrontare il tema del wound care sostenibile tra organizzazione e qualità delle cure.