L’ASUR Marche il 27 novembre 2018 ha pubblicato l’Avviso di Mobilità Volontaria con Det. 690 (allegata).

Una Mobilità molto attesa da tutti i colleghi che desiderano avvicinarsi alla propria famiglia e affetti, ma purtroppo, ancora una volta, l’ASUR intende ostacolare persino la partecipazione a questa Mobilità. Per partecipare all'avviso di mobilità l'ASUR MARCHE CHIEDE :”…IL RILASCIO DALLL'AMMINISTRAZIONE DI APPARTENENZA DEL NULLA OSTA PREVENTIVO E INCONDIZIONATO  ALLA MOBILITA' IN USCITA CON DISPONIBILITA' AL TRASFERIMENTO ENTRO UN PERIODO MASSIMO DI 3 MESI....”pena l'esclusione della domanda stessa. 

 

L’ASUR ha deciso di interpretare la norma contrattuale nella sua eccezione negativa. 

Infatti nel CCNL 2016-2018 all’art.52 al comma f) fermo restando che l’attivazione della mobilità richiede il consenso dell’ente o aziende di appartenenza, la partecipazione al bando può avvenire anche senza il preventivo assenso della stessa.

Interrogati i Dirigenti ASUR sulla questione, hanno tranquillamente risposto: …la norma lo consente, porre  l’istanza del nulla osta è una possibilità discrezionale dell’azienda, perché  “… può avvenire anche senza…” determina la facoltà in capo all’azienda che emette il bando….”.

Un vero e proprio OSSIMORO, dall’enciclopedia Treccani: figura retorica che consiste nell’unire due parole o espressioni che sono inconciliabili nel significato in quanto indicano propriamente una antitesi o contrarietà.

Altra “perla” del nuovo CCNL 2016-2018, firmato dai sindacati confederati CGIL, CISL, UIL, FIALS, FSI ed ad ottobre, tanto per “non restare indietro” anche da nursing up, che in merito a confusione e poca chiarezza continua a sorprenderci e realizzare danni e discriminazioni agli operatori sanitari.

Intanto altre Aziende sanitarie extra Regione Marche, alla richiesta di nulla osta preventivo inoltrata dai colleghi, rispondono all’opposto:…per partecipare al bando di avviso di mobilità volontaria non è necessario presentare il nulla osta preventivo. Vedi risposta del SSR Emilia Romagna.

La Mobilità Volontaria del personale nelle amministrazioni pubbliche sanitarie è sempre stata gestita e normata secondo criteri che tendono a discriminare e limitare il diritto del lavoratore a ottenere una sede di lavoro consona alle personali attese e necessità.  Un diritto che per i sanitari è precluso. Un diritto che almeno per la partecipazione agli avvisi dovrebbe essere sancito in modo inequivocabile. 
Pertanto le Segreterie NurSind di Ancona, Macerata Pesaro Urbino, Ascoli Piceno e Fermo, hanno inoltrato richiesta (lettera allegata) alle autorità competenti ASUR e Regione di escludere dal bando di avviso la richiesta di nulla osta preventivo, pena esclusione dalla domanda.

Dalla lettera del Coordinamento Regione NurSind Marche….”Tale disposizione è immotivata e genera discriminazioni tra i dipendenti aventi diritto. Tutti devono avere uguali possibilità di partecipare agli avvisi di mobilità volontaria. Altrimenti la normativa contrattuale avrebbe un altro nome, “Mobilità per Volontà Aziendale”. 

Conosciamo questa verità, ma almeno lasciare un’illusione al dipendente non credo sia chiedere troppo”.

 

Segreterie Territoriali NurSind Ancona, Macerata, Ascoli Piceno – Fermo, Pesaro Urbino

 

Coordinatore Regione Marche NurSind

Donato Mansueto

 

 

 Nulla osta ASUR Marche.pdf

690DG - all(2).pdf