Riportiamo un interessante studio, “I loop recorder impiantabili di nuova generazione possono essere gestiti in maniera sicura ed efficace da personale infermieristico formato” pubblicato sulla rivista “Assistenza infermieristica e ricerca”, che descrive i vantaggi di affidare il posizionamento del Loop recorder impiantabili all’infermiere, procedura fino a questo momento di competenza medica.

Cosa sono i Loop recorder impiantabili

Il loop recorder (LRI) è un dispositivo metallico senza fili utilizzato per il monitoraggio elettrocardiografico a lungo termine: ha la capacità di registrare e memorizzare dati elettrocardiografici fino a 3 anni, sia automaticamente in risposta a significative bradi- o tachiaritmie, sia in seguito ad attivazione manuale del paziente. Ha dimensioni ridotte (circa 6 cm di lunghezza, 1 cm di larghezza e meno di 1 cm di spessore) e si impianta sotto la cute in regione parasternale sinistra in pochi minuti ed in anestesia locale.

E’ stato recentemente commercializzato un nuovo loop recorder (LinQ Medtronic): è il più piccolo registratore cardiaco attualmente in commercio (circa 1 cc, un terzo delle dimensioni di una batteria AAA) e nonostante questo ha una durata di circa 3 anni ed una capacità di memorizzare dati del 20% superiore rispetto agli altri registratori in commercio. Dispone inoltre della possibilità di controllo a distanza (controllo remoto) ed è compatibile con la Risonanza Magnetica Nucleare.

 

 

Lo studio

La ricerca è stata condotta in un ospedale italiano, dove gli infermieri sono stati formati con un corso teorico e pratico della durata di due giorni, a cura dei medici elettrofisiologi.

Durante il corso sono stati affrontati i seguenti temi:

primo giorno, possibili indicazioni all'impianto di ICM, anatomia vascolare e cutanea del sito di accesso, gestione delle complicanze nell'incisione della cute, caratteristiche tecniche del Reveal LINQ e del MyCarelink, mappatura del torace per individuare il miglior posizionamento e inclinazione del dispositivo, tecnica di impianto, programmazione del dispositivo

secondo giorno, sono stati fatti esercizi pratici di impianto su simulatori cutanei. Al termine del corso è stata fornita ad ogni infermiere una scheda riepilogativa con le istruzioni di impianto.

Ogni infermiere, dopo la formazione è stato affiancato da un medico elettrofisiologo durante i primi 3 impianti in vivo e solo al completamento della sessione pratica e dopo approvazione del medico elettrofisiologo ha ottenuto la certificazione. 

 

Campione

Sono stati presi in esame tutti i pazienti consecutivi impiantati nel centro da maggio a dicembre del 2016 (non è stato effettuato un calcolo del campione a priori), per un totale di 157. L’impianto è stato eseguito dal personale medico o infermieristico in base alla disponibilità.

 

Risultati

Tra maggio e dicembre 2016, 157 pazienti consecutivi (115 di sesso maschile, con età media di 56±15 anni, range 14-80 anni) sono stati impiantati con ICM Reveal LINQ; 74 (47%) da medici elettrofisiologi, 83 (53%) all'esterno della sala di elettrofisiologia, dal personale infermieristico.

I 2 gruppi non sono completamente confrontabili in quanto i pazienti più complessi sono stati impiantati da personale medico.

Nessun paziente ha avuto eventi avversi rilevanti durante la procedura o nei 30 giorni successivi, con l'eccezione di 2 episodi di sanguinamento minore nelle 24 ore successive alla procedura: 1 in un paziente impiantato da un medico elettrofisiologo ed 1 da un infermiere. Entrambi gli eventi sono stati rapidamente risolti dal personale infermieristico con digitopressione.

 

I benefici

I benefici maggiori per il paziente sono quelli legati ad una drastica riduzione dei tempi attesa, grazie all'incremento del numero di procedure sostenibile delegando l'impianto agli infermieri e consentendo di effettuare la procedura nella sala risveglio. Nel caso di impianto di ICM per il monitoraggio del ritmo cardiaco a seguito dell'ablazione della fibrillazione atriale, è stato sempre possibile, ad esempio, garantire l'impianto di loop recorder nel medesimo ricovero della procedura ablativa.

La possibilità di affidare agli infermieri l’impianto dei Loop recorder, assicura una ridistribuzione dei carichi di lavoro, permettendo all’elettrofisiologo di occuparsi di casi più complessi.

 

Da

I loop recorder impiantabili di nuova generazione possono

essere gestiti in maniera sicura ed efficace da personale

infermieristico formato

Rosario Cervellione, Massimo Moltrasio, Gabriele Bucca, Massimo Moro, Claudio Tondo

Centro di Ricerca sulle Aritmie Cardiache, Centro Cardiologico Monzino, IRCCS, Milano