Il sovraccarico di informazioni scientifiche richiede oggi a tutti i professionisti sanitari numerose competenze per ricercare, valutare criticamente e integrare le migliori evidenze nelle decisioni clinico-assistenziali, ovvero le competenze core per l’Evidence-based Practice (EBP) che migliorano la qualità dell’assistenza, riducono gli sprechi e facilitano la comunicazione con i pazienti.

Per guidare l’elaborazione dei curricula universitari e specialistici e dei programmi di formazione continua, la Fondazione GIMBE ha realizzato la versione italiana del nuovo set internazionale di competenze core per l’EBP.

Ogni anno vengono pubblicati in oltre 20.000 riviste più di 2 milioni di articoli scientifici, ma solo il 7-8% possono essere definiti “evidenze scientifiche”, ovvero studi condotti con metodi rigorosi che producono risultati rilevanti per la salute delle persone e per la sanità pubblica.

Negli ultimi vent’anni l’EBP è stata progressivamente integrata come componente fondamentale nel curriculum di base per medici e altri professionisti sanitari, nei programmi specialistici e in quelli di formazione continua. Tuttavia, in assenza di set di competenze definiti in maniera sistematica, persiste una estrema variabilità di qualità e contenuti dei programmi di insegnamento dell’EBP. Di conseguenza, un set standardizzato di competenze core per l’EBP per professionisti e studenti può migliorare sia programmi formativi e insegnamento dell’EBP, sia conoscenze e skill di tutti i professionisti sanitari.

Al fine di raggiungere il consenso sulle competenze core da includere nei programmi formativi di EBP, è stato recentemente pubblicato uno studio internazionale che ha seguito un processo metodologico rigoroso in 4 step:

1) definizione di un set preliminare di competenze rilevanti derivato da una revisione sistematica di studi educazionali sull’EBP per i professionisti sanitari;

2) survey Delphi in 2 round condotta via web tra professionisti sanitari, selezionati utilizzando un campionamento intenzionale, per definire le priorità e raggiungere il consenso sulle competenze core per l’EBP;

3) meeting, sia in presenza che in videoconferenza, per finalizzare il consenso sulle competenze core;

4) feedback e approvazione da parte di esperti di EBP.

 

68 competenze hanno raggiunto il consenso per l’inclusione nel set finale delle competenze core suddivise nei principali step dell’EBP: aspetti generali (n = 5), formulazione dei quesiti (n = 3), ricerca delle evidenze (n = 4), valutazione critica e interpretazione delle evidenze (n = 9), applicazione delle evidenze (n = 4), valutazione delle proprie performance (n = 2). Per ciascuna competenza vengono fornite la descrizione e il livello di dettaglio o di trasferimento, quale indicatore del tempo che dovrebbe essere dedicato a ciascuna competenza: menzionata (M), spiegata (S), praticata con esercitazioni (P).

Considerato che le competenze core per l’EBP migliorano la qualità dell’assistenza e riducono gli sprechi conseguenti al sovra- e sotto-utilizzo di farmaci, test diagnostici, interventi chirurgici e altri interventi sanitari, la Fondazione GIMBE, oltre alla versione italiana dello statement, ha realizzato il presente handbook al fine di rendere consapevoli tutti i professionisti sanitari sulle irrinunciabili competenze da acquisire, oltre che per guidare l’elaborazione dei curricula universitari e specialistici e aggiornare i programmi di formazione continua.

 

EBP Handbook.pdf