Con la Delibera n.1580 del 29/10/2019, la regione Veneto ha approvato l’istituzione dei percorsi di formazione complementare per l’acquisizione delle competenze avanzate, in applicazione del CCNL 2016/2018 Artt 14-23, che introducono gli incarichi di funzione per lo svolgimento di funzioni con assunzione di elevata responsabilità e maggiormente complesse rispetto al profilo di appartenenza.

Il CCNL comparto sanità 2016/2018 agli artt. 14-23 introduce una nuova disciplina degli incarichi, denominati incarichi di funzione, per lo svolgimento di funzioni con assunzione diretta di elevate responsabilità aggiuntive e/o maggiormente complesse rispetto alle attribuzioni proprie della categoria e del profilo di appartenenza.

Questi incarichi sono distinti nel CCNL in organizzativi e professionali; questi ultimi, attribuibili al personale sanitario ex L. 1 febbraio 2006, n. 43 e agli assistenti sociali, sono istituiti nell’ambito delle specifiche aree di intervento delle professioni sanitarie e in relazione alle aree di formazione complementare post diploma per l’esercizio di compiti aggiuntivi e/o maggiormente complessi che richiedono significative, elevate ed innovative competenze professionali rispetto a quelle del profilo posseduto. Tali compiti derivano dalle specifiche modalità di impiego delle professionalità presenti nelle organizzazioni sanitarie.

Gli incarichi di tipo professionale per il personale del ruolo sanitario si articolano a loro volta in incarico di professionista specialista e incarico di professionista esperto, con diversi requisiti per il conferimento:

  • Per l’attribuzione dell’incarico di professionista specialista è richiesto il possesso del Master specialistico di primo livello di cui all’art. 6 della legge n. 43/2006.
  • per il professionista esperto, il possesso di “competenze avanzate” è acquisibile per mezzo di percorsi formativi complementari regionali e attraverso l’esercizio di attività professionali riconosciute dalle Regioni.

La Regione Veneto al fine di avviare i percorsi di formazione complementare regionale e rendere possibile l’applicazione delle previsioni contrattuali ha incaricato un gruppo di lavoro, composto da personale sanitario e amministrativo della Direzione Risorse Strumentali del SSR e della Direzione Formazione e Sviluppo delle professioni sanitarie di Azienda Zero.

Tramite attente ricerche mediante la consultazione della letteratura internazionale e dopo la rilevazione degli incarichi a contenuto professionale precedentemente attribuiti nelle aziende sanitarie del Veneto e la definizione di ulteriori ambiti di competenze avanzate coerenti con gli obiettivi del PSSR 2019-23, è stato prodotto un elenco di ambiti di competenza avanzata/specialistica suddivisi in quattro aree, indicando per ognuno di essi anche i profili professionali interessati, utile alla futura progettazione formativa complementare regionale.

Relativamente agli infermieri sono risultati prioritari i seguenti ambiti di competenza avanzata: assistenza nelle transizioni/continuità delle cure, gestione degli accessi vascolari, assistenza anestesiologica, gestione delle lesioni da pressione e sorveglianza e controllo delle infezioni correlate a pratiche assistenziali.

 

Caratteristiche del corso di formazione

 

Destinatari: al corso di formazione complementare avranno accesso un minimo di 15 partecipanti ad un massimo di 25 partecipanti.

 

Requisiti dei partecipanti: devono essere indicati il profilo professionale, l’attività professionale pregressa minima e descritti ulteriori requisiti dei partecipanti. Lo standard minimo è “3 anni di attività professionale in ambito specifico negli ultimi 5, attestati dall’azienda sanitaria di appartenenza” precisandone le specifiche attività.

 

Ammissione: avviene in seguito alla pubblicazione di bando regionale definito con Decreto del Direttore di Area Sanità e sociale, in base al quale le Aziende sanitarie selezioneranno, tra i propri dipendenti, in possesso dei requisiti previsti, i candidati ammissibili al corso;

 

Durata e articolazione del percorso formativo: deve essere indicata la durata del percorso e la sua articolazione in parte teorica e pratica; gli standard minimi sono: 50 ore di teoria e 72 ore di pratica; la teoria viene accreditata ai fini dell’acquisizione di crediti ECM; almeno il 50% delle attività teoriche deve utilizzare metodiche didattiche interattive; possono essere previste anche sessioni di simulazione, fino ad un massimo del 50% del totale di ore previste per la parte pratica;

 

Frequenza delle attività formative e valutazione dell’apprendimento: deve essere indicata la frequenza alla teoria e alla pratica necessaria per l’ammissione alla prova di valutazione finale; gli standard minimi sono: frequenza di almeno il 90% della teoria e 100% della pratica; valutazioni positive in entrambe le parti

per l’ammissione alla prova di valutazione finale; valutazione positiva in tutti i moduli teorici per l’ammissione alla parte pratica. La valutazione dei moduli di teoria è valida anche ai fini dell’acquisizione dei crediti ECM, con rilascio di relativo attestato. Deve inoltre essere indicata la modalità con cui avviene lo svolgimento della pratica il cui standard è: essere realizzata in contesti sanitari, di norma diversi dall’abituale

sede di lavoro, e con la supervisione di un professionista sanitario in relazione alla tipologia di competenza avanzata da sviluppare, sotto la responsabilità della Direzione delle Professioni Sanitarie;

 

Costi e facilitazioni per i partecipanti: l’iscrizione al corso è gratuita e la partecipazione avviene in orario di servizio.

 

 Considerato che numerosi professionisti in passato hanno partecipato volontariamente a corsi di formazione attinenti al proprio contesto di pratica, i quali hanno consentito lo sviluppo e il mantenimento di competenze avanzate a vantaggio della qualità dei servizi erogati alla collettività, si propone di valorizzare e capitalizzare il percorso compiuto dai professionisti che già operano in contesti che richiedono l’impiego di competenza avanzata, riconoscendo l’equivalenza di tali esperienze formative ai percorsi formativi complementari regionali individuati nell’Allegato B, purché i titoli conseguiti nei 5 anni antecedenti la sottoscrizione del CCNL succitato siano stati rilasciati in esito ad attività contraddistinte dalle seguenti caratteristiche:

• corsi organizzati da associazioni ora riconosciute come società scientifiche dal Ministero della Salute in attuazione dell’articolo 5 della legge 8 marzo 2017, n. 24 e del decreto ministeriale 2 agosto 2017;

• corsi di perfezionamento, aggiornamento professionale e di alta formazione, ai sensi del DPR 162/1982, L.341/1990 e DM 270/2004;

• corsi promossi/autorizzati dalla Regione del Veneto i cui obiettivi erano orientati allo sviluppo di competenze diverse da quelle di livello 1, precedentemente descritto, richieste per lavorare in un determinato contesto o con specifiche tipologie di assistiti.

 

allegato6426811.pdf