Si è conclusa in tempi rapidissimi l’indagine interna avviata dal direttore generale Ciro Verdoliva per accertare quanto accaduto al P.O. San Giovanni Bosco.

I fatti

E’ sabato 9 novembre, quando un avvocato napoletano che ha la mamma ricoverata dal giorno prima nel presidio della Doganella, posta su Facebook un video in cui racconta, da testimone diretto, quanto sarebbe accaduto poco prima ad un’altra paziente giunta in pronto soccorso.

Nel video parla di come abbia assistito al soccorso di una paziente che apparentemente versava in gravi condizioni, e che questa sia stata presa in carico celermente dal medico di turno, mentre gli infermieri/barellieri abbiano agito con calma, temporeggiando al cellulare, come “fossero impiegati del catasto”.

La paziente in codice rosso, che aveva convulsioni, ha poi eseguito la Tac (risultata negativa) e il caso è stato declassato in codice giallo.

 Il video come di consueto è diventato virale ed in poco tempo  ha fatto il giro del web, fino ad arrivare alla dirigenza della Asl che quasi in tempo reale, poche ore dopo, invia la commissione ispettiva centrale della Asl.

 

 “I  nostri ispettori intervenuti già sabato sera – spiega Ciro Verdoliva – hanno portato avanti un’indagine approfondita che dimostra senza ombra di dubbio che la denuncia fatta su Facebook non ha alcun fondamento. 

 

Da SudOline

 

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