Detassazione con aliquota Irpef agevolata al 10% e bonus fino a mille euro l’anno per i dipendenti pubblici con reddito annuo fino a 80 mila euro. 

E’ quanto previsto da un emendamento del governo alla legge di bilancio, che andrebbe a colmare il gap tra i dipendenti pubblici ed i dipendenti privati

Il premio di produzione e la tassazione ad oggi

Il premio di produzione è una gratifica concordata con l’azienda che viene aggiunta alla retribuzione in busta paga per il raggiungimento di un obiettivo preciso.

L’importo è variabile, a seconda degli accordi presi e, nella maggior parte dei casi, a seconda del risultato ottenuto.

La tassazione

  • Dipendente privato: l’aliquota Irpef fissa al 10%. L’aliquota del 10% si applica solo sui premi di produzione fino a 3.000 euro se il reddito da lavoro dipendente dell’anno precedente non sia stato superiore agli 80mila euro lordi. Se il premio di produzione che viene tassato al 10% supera il tetto dei 3.000 euro, la parte eccedente verrà interessata dall’aliquota Irpef ordinaria.

 

  • Dipendente pubblico: al premio di produzione viene applicata l’aliquota Irpef ordinaria, ovvero scaglioni a 5 con l'aliquota più bassa al 23% e la più alta al 43%.

 

L’Emendamento

La norma potrebbe essere proposta, in una prima fase sperimentale, con un plafond di monte salari di produttività che godrebbe del beneficio fiscale quantificato in 300 milioni di euro l’anno, con una detassazione del 10% dei premi di risultato per un massimo di 1.000 euro all’anno per i dipendenti pubblici con reddito annuo fino a 80 mila euro lordi.

La misura di “protezione sociale” punta all’applicazione di una aliquota agevolata al 10% in luogo dell’aliquota marginale Irpef del 33,76% (in media ponderata).

 

da La legge per tutti