Piemonte, accordo storico sul 118: dopo trent'anni nuove tutele per i lavoratori
Intesa tra Regione Piemonte, Azienda Zero, aziende sanitarie e NurSind, CISL FP, FIALS e Nursing Up. Chiarite competenze e responsabilità, introdotti nuovi strumenti per la sicurezza e prevista una maggiore uniformità contrattuale.
di Giuseppe Provinzano | Il valore di un accordo che supera le divisioni
"Oltre trent'anni di questioni organizzative irrisolte, competenze da chiarire e differenze nella gestione del personale. Il sistema di emergenza-urgenza 118 del Piemonte si prepara a voltare pagina grazie a un accordo che punta a introdurre regole più chiare, maggiore equità e nuove garanzie per i lavoratori.
L'intesa rappresenta un risultato significativo del confronto tra istituzioni e organizzazioni sindacali. NurSind, CISL FP, FIALS e Nursing Up hanno sottoscritto un documento condiviso che affronta questioni centrali per il funzionamento del servizio e per la tutela dei professionisti impegnati quotidianamente nell'emergenza territoriale.
Un risultato che conferma l'importanza dell'azione sindacale unitaria quando l'obiettivo è individuare soluzioni concrete a problematiche consolidate nel tempo.
La firma dell'accordo segna un passaggio importante. La sfida sarà adesso trasformare le disposizioni sottoscritte in miglioramenti effettivi per gli operatori e per la qualità dell'assistenza ai cittadini".
Piemonte, firmato l'Accordo Quadro Regionale per il 118
TORINO, 28 ottobre 2026 – Un nuovo assetto organizzativo per il sistema di emergenza-urgenza territoriale del Piemonte. È stato sottoscritto l'Accordo Quadro Regionale per la riorganizzazione del 118, un'intesa che interviene su criticità gestionali e contrattuali rimaste irrisolte per anni.
A firmare il documento sono stati la Regione Piemonte, Azienda Zero, le quattro Aziende Sanitarie Regionali sedi delle Centrali Operative 118 e le organizzazioni sindacali NurSind, CISL FP, FIALS e Nursing Up.
L'accordo punta a superare le difficoltà derivanti da un modello organizzativo nel quale il personale dell'emergenza territoriale risulta dipendente di quattro differenti aziende sanitarie, pur operando nell'ambito del sistema coordinato da Azienda Zero.
Una configurazione che ha determinato nel tempo incertezze nella distribuzione delle responsabilità, nella gestione dei rapporti di lavoro e nell'applicazione di alcuni istituti contrattuali.
L'intesa introduce un quadro di riferimento condiviso, destinato a garantire maggiore chiarezza giuridica, uniformità organizzativa e tutela degli operatori.
Competenze e responsabilità: nuove regole per la gestione del personale
Uno dei principali obiettivi dell'accordo riguarda la definizione dei rapporti tra Azienda Zero e le quattro aziende sanitarie dalle quali dipende formalmente il personale del 118.
Il nuovo quadro regolatorio chiarisce le rispettive competenze istituzionali e disciplina l'esercizio dei poteri datoriali, intervenendo su aspetti che avevano generato difficoltà interpretative e gestionali.
La distinzione delle responsabilità rappresenta un elemento fondamentale per assicurare una gestione più trasparente e omogenea del personale.
Il principio alla base dell'intesa è garantire regole certe agli operatori che, pur appartenendo ad amministrazioni differenti, svolgono la propria attività all'interno dello stesso sistema regionale di emergenza-urgenza.
Sicurezza degli operatori: istituiti nuovi organismi di coordinamento
L'accordo prevede l'introduzione di strumenti permanenti destinati a rafforzare il coordinamento organizzativo e il confronto tra le parti.
Tra questi figura il Comitato Regionale Permanente, previsto nell'ambito del nuovo sistema di governance.
Particolare importanza assume inoltre l'istituzione del Comitato Interaziendale per la Sicurezza e la Gestione del Rischio (Risk Management), organismo destinato a favorire un approccio coordinato alle problematiche riguardanti la sicurezza degli operatori.
Un tema particolarmente rilevante per il personale dell'emergenza territoriale, quotidianamente impegnato in attività assistenziali caratterizzate da elevata complessità e da condizioni operative spesso imprevedibili.
L'intesa contempla anche un Tavolo Permanente di Coordinamento Regionale sulle Relazioni Sindacali, attraverso il quale garantire continuità al confronto tra istituzioni e rappresentanze dei lavoratori.
La previsione di organismi permanenti costituisce uno degli elementi qualificanti dell'accordo, perché introduce strumenti strutturati per affrontare le criticità organizzative e favorire soluzioni condivise.
Personale 118, standard professionali e fabbisogni: maggiore uniformità regionale
La riorganizzazione affronta anche il tema della definizione degli standard professionali e organizzativi.
L'intesa prevede l'individuazione dei requisiti professionali, dei criteri di accesso e del fabbisogno effettivo di personale, con l'obiettivo di assicurare riferimenti comuni sull'intero territorio regionale.
Particolare attenzione viene riservata anche allo sviluppo professionale degli operatori, attraverso la previsione di percorsi dedicati alla valorizzazione delle competenze.
Per gli infermieri impegnati nell'emergenza-urgenza territoriale si tratta di un aspetto significativo, considerando la complessità degli interventi assistenziali e le responsabilità connesse all'attività svolta.
La definizione di standard condivisi rappresenta un passaggio importante per promuovere una maggiore omogeneità organizzativa e riconoscere il valore delle professionalità impegnate nel sistema 118.
Trattamento economico: verso criteri più equi tra lavoratori
Tra le questioni affrontate dall'Accordo Quadro Regionale figura anche l'armonizzazione di alcuni istituti economici.
Il documento non prevede aumenti retributivi generalizzati, ma introduce il principio di una maggiore uniformità di trattamento a parità di competenze e condizioni operative.
L'obiettivo è intervenire sulle differenze che possono derivare dall'appartenenza a differenti aziende sanitarie, pur in presenza di attività e responsabilità analoghe.
Un aspetto che assume particolare rilevanza in un sistema nel quale gli operatori condividono finalità assistenziali e modalità operative, ma fanno riferimento a diverse amministrazioni.
L'armonizzazione contrattuale punta quindi a rafforzare il principio di equità, superando disparità non giustificate dalle caratteristiche delle prestazioni lavorative.
NurSind, CISL FP, FIALS e Nursing Up: «Un atto dovuto che i lavoratori attendevano da troppo tempo»
Le quattro organizzazioni sindacali firmatarie esprimono una valutazione positiva dell'intesa, sottolineando come il risultato raggiunto rappresenti una risposta a problematiche rimaste aperte per anni.
Nella dichiarazione congiunta, NurSind, CISL FP, FIALS e Nursing Up evidenziano:
«Uniformare l'aspetto giuridico, organizzativo e contrattuale era un atto dovuto che i lavoratori attendevano da troppo tempo».
Un'affermazione che sintetizza il significato dell'accordo e la volontà condivisa di superare criticità che hanno inciso sull'organizzazione del servizio e sulle condizioni di lavoro degli operatori.
Le organizzazioni sindacali definiscono inoltre l'intesa:
«Un'operazione di equità volta a sanare difficoltà storiche e a garantire uniformità a chi svolge la stessa attività lavorativa su scala regionale per Azienda Zero».
Il risultato raggiunto attraverso l'azione sindacale unitaria rappresenta dunque un passaggio importante verso una gestione più omogenea del personale e una maggiore chiarezza nell'applicazione delle disposizioni organizzative e contrattuali.
Coppolella (NurSind Piemonte): «L'intesa chiude un lungo periodo di incertezze organizzative»
A margine della sottoscrizione dell'accordo interviene anche Francesco Coppolella, segretario regionale del NurSind Piemonte, che sottolinea la portata del risultato raggiunto e le implicazioni del nuovo assetto regolatorio.
«Abbiamo siglato in data odierna l'Accordo Quadro Regionale per la riorganizzazione del sistema di emergenza-urgenza 118 in Piemonte. L'intesa chiude un lungo periodo di incertezze organizzative, definendo in modo chiaro ed inequivocabile le rispettive competenze della Regione Piemonte, delle quattro Aziende Sanitarie Regionali, sedi delle Centrali Operative 118, e dell'Azienda Zero».
Il segretario regionale del NurSind richiama quindi l'attenzione sulla necessità di superare definitivamente le criticità legate alla particolare configurazione amministrativa del servizio.
«L'accordo interviene su aspetti nodali rimasti irrisolti per anni. Attualmente il personale del 118 è dipendente di quattro diverse aziende sanitarie e opera in convenzione con l'Azienda Zero: l'intesa sanifica le criticità del precedente assetto regolatorio, definendo con precisione il rapporto giuridico e l'esercizio dei poteri datoriali».
Le dichiarazioni di Coppolella evidenziano uno degli aspetti centrali dell'accordo: assicurare maggiore certezza giuridica e organizzativa a un sistema nel quale il personale opera nell'ambito di un servizio regionale, pur mantenendo differenti aziende di appartenenza.
Dopo la firma, la sfida dell'attuazione
La sottoscrizione dell'Accordo Quadro Regionale apre una nuova fase per il sistema di emergenza-urgenza territoriale piemontese.
Il chiarimento delle competenze, la definizione delle responsabilità datoriali, l'introduzione di organismi permanenti per la sicurezza e il confronto sindacale, insieme alla previsione di criteri più omogenei per il trattamento del personale, costituiscono gli elementi principali dell'intesa.
Un risultato condiviso tra istituzioni e organizzazioni sindacali che pone le basi per superare criticità storiche e costruire un sistema maggiormente coordinato.
Adesso sarà fondamentale verificare la concreta applicazione delle disposizioni sottoscritte, affinché i principi contenuti nell'accordo possano tradursi in miglioramenti effettivi per i lavoratori.
Perché un servizio di emergenza-urgenza efficiente non può prescindere dalla valorizzazione delle competenze professionali, dalla sicurezza degli operatori e dalla certezza delle regole organizzative.
Dopo oltre trent'anni di criticità, il Piemonte compie un passo importante verso un sistema 118 più omogeneo, equo e capace di rispondere alle esigenze dei professionisti e dei cittadini.
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