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Asti, 20 nuovi infermieri pronti alla laurea. NurSind: ''L'ASL apra le porte ai giovani''

Giuseppe Provinzanodi
Giuseppe Provinzano
Pubblicato il: 28/10/2026

NurSind dal territorioPiemonte

 

Il sindacato chiede nuove assunzioni per fronteggiare pensionamenti e dimissioni. Montana (NurSind): «Non possiamo disperdere queste professionalità».


di Giuseppe Provinzano

«Venti futuri infermieri pronti a entrare nel mondo del lavoro, mentre la sanità pubblica continua a perdere personale tra pensionamenti e dimissioni volontarie. Ad Asti, il NurSind accende i riflettori su una questione cruciale: trasformare i nuovi laureati in una risorsa concreta per il sistema sanitario, evitando che la mancanza di programmazione costringa i giovani professionisti a cercare opportunità altrove».


NurSind incontra i laureandi: al centro il futuro della professione

ASTI, 28 OTTOBRE 2026 – Venti studenti prossimi alla laurea, organici da rafforzare e la necessità di garantire il ricambio generazionale. Sono questi i temi al centro dell'incontro promosso dal NurSind Asti, in programma giovedì 29 ottobre, alle ore 17, presso la Caffetteria Mazzetti.

L'iniziativa coinvolgerà gli studenti di Infermieristica di Uni-Astiss, che conseguiranno il titolo nelle sessioni del 16 e 17 novembre, offrendo un confronto sulle prospettive occupazionali nella sanità pubblica, privata e nella libera professione.

Ma l'appuntamento rappresenta anche l'occasione per rilanciare una richiesta precisa all'Asl di Asti: valutare la pubblicazione di un nuovo bando per assunzioni a tempo determinato, così da favorire l'ingresso dei neolaureati e rispondere alle necessità degli organici.

Montana: «Programmare le assunzioni prima che diventino emergenze»

Per Gabriele Montana, segretario territoriale NurSind Asti, il fabbisogno infermieristico deve essere affrontato attraverso una programmazione capace di anticipare le criticità.

«Il fabbisogno infermieristico non è una questione che possiamo affrontare soltanto quando si manifestano le emergenze. Occorre programmare per tempo il ricambio generazionale, tenendo conto delle uscite dal servizio e delle necessità assistenziali».

Il sindacato richiama l'attenzione sulle dimissioni volontarie, sui pensionamenti previsti entro il 31 dicembre e sull'uscita di professionisti dal Servizio sanitario nazionale, spesso attratti da opportunità lavorative in altri contesti.

«Ci aspettiamo che l'Asl valuti concretamente la possibilità di pubblicare un nuovo bando, a tempo determinato, per dare un'opportunità ai giovani che conseguiranno la laurea a novembre e, allo stesso tempo, rispondere alle necessità degli organici».

«Non possiamo permetterci di perdere nuove professionalità proprio mentre il sistema ha bisogno di energie e competenze».

Turnover e pensionamenti: NurSind richiama gli impegni regionali

La richiesta del sindacato si inserisce nel percorso di confronto avviato a livello regionale sul fabbisogno di personale sanitario.

Secondo quanto evidenziato dal NurSind, la Regione Piemonte ha ribadito la necessità di garantire il turnover, in attesa della ricognizione complessiva delle necessità delle aziende sanitarie.

«Se l'azienda rappresenterà la necessità di assumere queste venti nuove risorse in relazione alle cessazioni già avvenute e a quelle previste, ci sono le condizioni per chiedere che questa esigenza venga valutata. È importante che l'azienda si attivi per tempo e non disperda le professionalità che stanno per arrivare».

Per Montana, dunque, l'ingresso dei nuovi laureati potrebbe rappresentare un'opportunità per compensare almeno parte delle cessazioni, evitando ulteriori difficoltà nella gestione dei servizi assistenziali.

Sanità pubblica, privata e partita IVA: il confronto con i giovani

L'incontro offrirà ai laureandi una panoramica sulle diverse opportunità professionali.

Romina Iannuzzi, responsabile nazionale NurSind per la sanità privata e componente del direttivo nazionale, approfondirà le prospettive occupazionali nel settore privato.

Lo Studio Martinengo illustrerà gli aspetti fiscali della libera professione e della partita IVA, mentre Gabriele Montana affronterà le opportunità nella sanità pubblica e i rinnovi contrattuali.

Al termine è previsto un momento conviviale per favorire il dialogo tra studenti, professionisti e rappresentanti sindacali.

Il messaggio del NurSind è chiaro: investire sui giovani infermieri significa investire sulla tenuta futura della sanità. Ma per farlo servono programmazione, opportunità occupazionali e decisioni tempestive.