I Fatti.

Il giorno prima prima del decesso, il paziente era stato condotto dai figli al Pronto Soccorso del ”Fazzi” per degli accertamenti. A seguito degli stessi, sarebbe stato dimesso per poi tornare a casa dopo la prescrizione di una terapia.

Nella mattinata di ieri, però, su indicazione del medico curante, si sarebbe ripresentato in ospedale, per un altro controllo.

Secondo quanto denunciato, il paziente dopo essere rimasto in attesa di un ricovero per diverse ore, avrebbe avuto un arresto cardiaco fatale. A quel punto, nel Pronto Soccorso si sarebbe surriscaldati un po’ gli animi e vi sarebbe stata un’accesa discussione tra i medici infermieri ed i familiari della vittima. (corrieresalentino.it)

L'OPI di Lecce, interviene con un comunicato, valutando la possibilità di intraprendere azioni legali per tutelare l'immagine della professione infermieristica.

"Con riferimento al decesso del paziente avvenuto al pronto soccorso dell'ospedale "V.Fazzi" di Lecce,  - affermano i vertici dell'OPI di Lecce - dove i familiari hanno inveito con il personale sanitario che, a loro dire, non avrebbero fatto abbastanza per salvare la vita al loro caro, facendo volare parole offensive e minacce,  come OPI vogliamo mettere in risalto che il personale infermieristico che lavora nel pronto soccorso non deve essere un bersaglio in quanto svolge la propria attività con grande spirito di dedizione e professionalità.

Tutto ciò in un contesto di continua tensione e di stress emotivo. L'attività professionale, nonostante la grande mole di lavoro,  viene svolta con grande competenza.  Se errori o ritardi ci sono stati sarà la magistratura a valutare". 
"Gli Infermieri non meritano espressioni offensive e denigratorie così come hanno fatto alcune persone sui Social Network non degni di una società civile.  Pertanto quest'Ordine professionale - concludono - sta valutando di adire le vie legali per tutelare l'immagine della professione e del professionista infermiere.

In merito è intervenuto anche il NurSind di Lecce guidato da Graziano Accogli.

"In merito alla presa di posizione e decisione dell'OPI di Lecce - afferma Graziano Accogli - di intraprendere circa azioni legali a tutela dell'immagine della professione infermieristica e della stessa dignità dei tanti professionisti che quotidianamente si dedicano alle sofferenze e alle criticità delle persone, non possiamo che esprimere la nostra soddisfazione su tale iniziativa".

"NurSind, di fronte a tali episodi, - conclude il segretario -  desidera ribadire il proprio impegno verso la tutela della dignità della professione Infermieristica, difendendo in ogni sede, giudiziaria e non, qualunque infermiere sia oggetto di offese e denigrazioni gratutite. Tutti siamo liberi di esprimere il nostro libero pensiero, ma sempre nel rispetto reciproco delle persone e delle istituzioni".