Ancora violenza contro gli operatori sanitari, ancora una volta un infermiere bersaglio dei malumori, delle attese o anche solo dell’imbarbarimento della popolazione.

Perugia, Ospedale Santa Maria della Misericordia. Sono da poco passate le 12 di sabato mattina, quando un infermiere del Triage viene colpito in pieno volto dal familiare di un paziente ricoverato in ospedale.

Secondo una ricostruzione dell'accaduto, l'infermiere vittima della violenza stava raccogliendo alcune informazioni riferite da un paziente quando è stato "sollecitato" da un uomo di circa 50 anni ad interrompere detta attività per ottenere notizie riguardanti un parente ricoverato, quindi il pugno in pieno volto.

 

Sul caso è intervenuto NurSind PerugiaAbbiamo più volte segnalato alla precedente direzione generale l'aumento di episodi di aggressione verso il personale infermieristico. In particolare, presso il Pronto soccorso. Ed abbiamo chiesto lo spostamento degli uffici della polizia, ora posizionati dall'altra parte dell'ospedale, accanto ai locali di attesa degli utenti al pronto soccorso. L'azienda deve in primis intervenire per tutelare i propri professionisti da questo genere di aggressioni, spesso causate oltre che dalla maleducazione, anche dall'organizzazione. Soprattutto nei reparti dove il personale infermieristico è sempre di meno e sempre più in difficoltà a fornire le risposte adeguate in tempi congrui”.

 

Mentre siamo in attesa che la legge sulle aggressioni al personale sanitario completi il suo iter, ricordiamo che il NurSind ha più volte portato avanti campagne di sensibilizzazione su un fenomeno che non accenna a smettere, fotografato perfettamente sempre da NurSind in uno studio, ripetuto a distanza di anni, che ha permesso di evidenziare un fenomeno in preoccupante crescita.