La revisione della letteratura indica come lo scambio di siringhe o la scorretta identificazione del farmaco dovuto ad una calligrafia poco leggibile, rappresenti il 20% degli errori relativi alla somministrazione di farmaci in campo anestesiologico.

All’attivazione di percorsi educativi, l’implementazione di procedure di controllo l’attenta gestione e conservazione di farmaci e presidi, uno strumento di ulteriore controllo è l’etichettatura delle siringhe con diversi colori.

E’ quanto emerso da uno studio condotto presso il Servizio di Anestesiologia dell'Ospedale Marcial Quiroga.

L'inchiesta ha dimostrato che i precedenti metodi di classificazione delle siringhe, come l’utilizzo di nastro adesivo e di pennarello indelebile, non erano la soluzione indicata. 

La ricerca giunge alla conclusione che il metodo più sicuro per evitare i rischi nei pazienti è quello di etichettare le siringhe con adesivi colorati, che le classificano in tre grandi gruppi: miorilassanti, oppioidi e ipnotici.

Metodologia di identificazione adottata anche da associazioni scientifiche quali il Council of the Roy al College of Anaesthetists, l’Association of Anaesthetists of Great Britain and Ireland, la Intercollegiate Faculty of Accident and Emergency Medicine e la Intensive Care Society inglese.

 

Al momento dell'etichettatura, cinque aspetti fondamentali devono essere presi in considerazione:

 

1)Il carattere tipografico è un elemento chiave in ogni etichetta, una dimensione tra 25 mm e 40 mm. Per etichette stampate su striscia continua, la lunghezza dell’etichetta viene misurata dall’inizio della prima lettera del nome del farmaco fino all’inizio del nome del farmaco successivo. Il testo deve essere della massima dimensione possibile (corpo pari ad almeno 10 punti) in un carattere chiaro, quale ad esempio Helvetica or Times Roman. La proporzione tra lettere e spazi deve essere congruente, per esempio utilizzando il grassetto o il grassetto corsivo.

E’ consigliabile utilizzare le iniziali maiuscole. Il colore del testo deve essere nero.

2) Spazio tra lettera e lettera per ottenere una corretta leggibilità, si stima che la distanza da raggiungere sia di 2 millimetri.

3) L’altezza dell’etichetta deve essere compresa tra i 10 mm e i 13 mm;

4) La scelta del colore ha a che fare con il tema per il quale è richiesta l'etichettatura.

5) La qualità di stampa è della massima importanza poiché non devono essere staccate dalle siringhe, ma rappresentare un tutt’uno. Inoltre il colore dello sfondo dovrebbe essere sufficientemente chiaro da permettere un’agevole lettura di ogni tipo di indicazione aggiuntiva inserita con penna nera. 

 

Il nome del farmaco deve essere riportato nella porzione superiore della etichetta per consentire l’indicazione del dosaggio o della concentrazione. Per questo scopo, sull’angolo inferiore destro dell’etichetta dovrebbe trovarsi l’indicazione della concentrazione, quale ad esempio ml, mg/ml, ecc.. Il nome del farmaco deve corrispondere a quello riportato dalla Farmacopea Italiana (IP)

 

Da: Nueva rotulación de jeringas previene errores en la administración

Pubblicato su Sì/San Juan